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Gianni Berrino (FdI): riportare a destra la tutela dell’ambiente

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Abbiamo fatto una piccola chiaccherata con Gianni BerrinoAssessore per Lavoro, Trasporti e Turismo della Regione Liguria (e già vicesindaco di Sanremo) – all’indomani del convegno organizzato da Gioventù Nazionale Genova per lunedì 11 novembre 2019 all’Hotel Melìa. Il tema sarà: “Uomo, Terra e Identità. Ambiente, lavoro, futuro: per uno sviluppo sostenibile“. L’incontro sarà presentato da Andrea Cacciavillani, dirigente di Gioventù Nazionale, assieme al consigliere regionale Augusto Sartori. Assieme a Berrino, interverrà l’onorevole Fabio Rampelli.

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Programma del convegno a Genova di Fratelli d’Italia: “Uomo, terra e identità”

 

Amalgamare l’uomo con l’ambiente ed il lavoro

Tommaso de Brabant: Dottor Berrino, il titolo del convegno identifica due triplette di temi: “uomo – terra-  identità” ed “ambiente – lavoro – futuro”. Qual è il suo pensiero al riguardo?

Gianni Berrino: Bisogna guardare da destra verso l’ambiente, portando elementi e idee della nostra storia in una discussione che non può essere lasciata alla sola sinistra. Come mostra l’esempio di Paolo Colli, è a destra che si lavora per l’ambiente guardando verso il futuro.

T. dB.: Riguardo a terra e identità? Pensa che siano due temi riassumibili in uno: “identitarismo“?

G. B.: No, preferisco distinguerli. Riconosco validità al tema dell’identitarismo, ma non è di questo che sto parlando. Quando parlo di “terra”, mi riferisco all’ambiente e alla sua tutela. Trovo che anche in questa accezione, abbia un nesso con l’identità: senza rispetto dell’una come dell’altra non ci può essere futuro. Sia la terra che l’identità sono risorse indispensabili, da valorizzare e rispettare. Appunto, valorizzare: perché produrre si può e si deve. Si può, grazie alle tecnologie che permettono di farlo senza devastare l’ambiente; si deve, perché dare lavoro è prioritario.

 

Le idee di Gianni Berrino ed i progetti regionali

T. dB.: La sua visione è quindi lontana da quella di chi propone la “decrescita felice”?

G. B.: Proprio così, rifiuto i blocchi imposti da chi vede nella “decrescita felice” una risposta. Se mi si dice che bisogna fermare gli incendi in Amazzonia, sono ovviamente d’accordo; come lo sono se mi si dice che si deve smettere di riversare le microplastiche negli oceani. Ma se con questa logica si arriva a strangolare l’ex Ilva, non posso più essere d’accordo.

T. dB.: In regione, al momento, che progetti ci sono?

G. B.: La Liguria sta svolgendo egregiamente la tutela dell’ambiente, come dimostra l’ottimo lavoro in atto sulla raccolta rifiuta. Ma non ragioniamo solo per Genova e la Liguria: i temi ambientali vanno visti a livello sovra-cittadino e sovra-regionale. Credo che il punto di partenza, in un’ottica almeno nazionale, sia applicare l’innovazione tecnologica all’industria, permettendo così una produzione rispettosa dell’ambiente.

(Tommaso de Brabant)

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