Contestaisereno: il blitzkrieg trasformista di Matteo Renzi

Contestaisereno: il blitzkrieg trasformista di Matteo Renzi

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Una guerra lampo, sul piatto già vinta, quella che Matteo Renzi ha dichiarato al suo Partito Democratico; e già lo vediamo noi, trend su Twitter, l’hastag Contestaisereno. Povero Conte, povero Zingaretti e povero Di Maio. Hanno sacrificato tutto, credibilità, voti, supporto, sondaggi, nomine e contronomine, pur di non andare al voto, ed ora, il buon Matteo li pugnala alle spalle. Perché di questo si tratta, niente di nuovo per Renzi, l’arrampicatore politico che non ha mai vinto un’elezione nazionale ma è riuscito a diventare premier a colpi di hastag.

Renzi vuole infatti fare cappotto. Per lui non esiste vivere in secondo piano, all’ombra di qualcun’altro. Per Renzi esiste solo Renzi, e solo lui è capace, solo lui sa fare: non a caso è soprannominato “Il bullo“. Questa volta però, al pari del famoso #Lettastaisereno, Matteo ha superato ogni nostra aspettativa. Una pugnalata alle spalle degna dei più navigati politici italiani. Questa volta però il colpo è mirato: si è messo da parte, ha lasciato che il Partito Democratico perdesse consensi e guadagnasse “Poltrone”. Ha appoggiato, senza chiedere alcunché, un governo i cui a quanto pare non gli frega nulla.

Contestaisereno, il capogiro di Renzi

Di questo modo ha lasciato ad altri il dovere di sporcarsi le mani, ha fatto sì che il PD, mischiandosi ai pentastellati, passasse per il partito della poltrona, per poi abbandonarlo quando i giochi sono fatti. E con lui si porta via un buon numero di parlamentari: tutti voti necessari per far stare in piedi il governo horror giallorosso. Per Di Maio, Conte e Zingaretti questo è un incubo. Ora dovranno trattare con Renzi su ogni singolo punto. Su- ogni-singola-virgola.

Si, perché Renzi non si presenta più come un senatore di Scandicci qualsiasi, ora sarà il segretario di un partito virtuale ed inesistente ma con pezzi da 90 nei posti giusti. Fra cui due ministri. Una mossa veramente lodevole, coraggiosa, per un voltagabbana come lui, ma lodevole. Il fiuto politico dell’ex premier è veramente fino, e anche la scelta di creare una nuova democrazia cristiana più centrista e capace di appoggiare in ogni momento chi volesse, è molto intelligente. Potrà così ospitare i Forzisti che stanno pian piano abbandonando la barca semiaffondata di Forza Italia.

Forza Renzi, noi tifiamo per te! continua così e la sinistra liberale, così come il centrodestra liberista, appariranno sempre più spregevoli agli occhi dei cittadini italiani. Forza Renzi! con questi tuoi giochini da prima repubblica stai portando avanti quel lavoro di disaffezione e odio verso la politica che tanto critichi. Forza Renzi! avanti così, fai cadere il governo giallorosso pur di avere il tuo 6,(7, 8 o 3,4%)%?, Non aspettiamo altro!

(di Fausto Andrea Marconi)

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