Trento, femministe e collettivi aggrediscono assessore della Lega

Trento, femministe e collettivi aggrediscono assessore della Lega

Altro che contestazione «pacifica» e democratica. Come riporta il quotidiano L’Adige, a Trento sono dovuti intervenire Carabinieri e Polizia per placare l’isteria di femministe, Arcy Gay e progressisti che stazionavano nel corridoio del Palazzo della Provincia ieri pomeriggio per contestare il convegno sulla identità di genere organizzato dagli assessori provinciali della lega Mirko Bisesti e Stefania Segnana.

L’intento dei manifestanti era chiaro e contro quella stessa idea di democrazia di cui spesso si riempiono la bocca: boicottare un convegno a loro sgradito. Questo, lo sappiamo, fa parte della pericolosa “cultura” liberal che li accumuna, secondo la quale tutto ciò che a loro non piace viene classificato come “fascismo” o “Medioevo”.

L’assessore alla cultura Mirko Bisesti, come dimostra ampiamente questo post da lui condiviso sui social, è stato oggetto per tutta la sera di insulti.

Trento, femministe e collettivi aggrediscono assessore della Lega

Ecco il video dei «pacifici» manifestanti fuori dal Palazzo della Provincia di Trento:

I collettivi di “sinistra” volevano boicottare il convegno voluto dalla giunta provinciale dal titolo «Uomini e donne, solo stereotipi o bellezza delle differenze?». Un folto gruppo di femministe, con una delegazione della Cgil e molti studenti, hanno infatti cercato di entrare nella sala, ma sono stati fermati dai carabinieri in quanto la capienza era già superata, riporta sempre L’Adige.

Il Comunicato della Lega

«La Giunta provinciale si sta adoperando su tematiche chiare come gli stereotipi di genere, le pari opportunità e le differenze sessuali, concetti di un’importanza tale da rendere imprescindibile la presenza di un dibattito in cui venga coinvolta la popolazione con l’obiettivo primo quello di giungere a una migliore e più completa comprensione. Alla luce di tutto ciò, gli individui che hanno manifestato questa sera, hanno dato prova della loro totale estraneità ai concetti basilari della democrazia come la libertà di pensiero e il diritto alla pluralità di visioni, facendosi sberleffo di quelli che dovrebbero essere i pilastri fondanti di una società avanzata come la nostra.

La reazione scomposta, caotica e disordinata ad un evento organizzato da due assessorati con la partecipazione di esperti e studiosi a livello universitario, con oggetto tematiche su cui una discussione sana e aperta dovrebbe essere ampiamente accettata e anzi, ben accolta, ci fa capire ancora di più l’importanza di questa battaglia di libertà.

Anche oggi la Giunta ha dato prova, ancora una volta, di quella connessione ideologica con la maggioranza silenziosa dei cittadini trentini per i quali non è più possibile tacere, ma che ora sentono la necessità di alzare la voce e parlare liberamente, e nella massima serenità, di temi che dovrebbero essere considerati ordinari quali quelli affrontati nell’evento di questa sera. Spiace infine vedere che si dia ancora una volta importanza a taluni soggetti che, con in mano megafoni e volantini inneggianti alla violenza nei confronti di un assessore, facciano ora la parte delle vittime» dichiara la Capogruppo Mara Dalzocchio a nome dell’intero gruppo Consiliare Lega Salvini Trentino.

(La Redazione)

 

 

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