Anche il PD di Enrico Letta – che sorpresa – non riesce ad allontanarsi dalla tentazione irresistibile di incoraggiare l’immigrazione clandestina. Non riesce a non evidenziare questa sua attrazione senza freni inibitori, ad edulcorarla un minimo, niente.

PD, immigrazione clandestina e Oscar Camps
Il segretario Enrico Letta, come da tradizione nazareniana, proprio non ce l’ha fatta.
Ci ha tenuto troppo ad esibire sulla sua pagina ufficiale una bellissima foto con Oscar Camps, fondatore della ONG Proactiva Open Arms, sedicente organizzazione no profit dalle entrate quanto meno interessanti, responsabile insieme a tutta la combriccola di “colleghe” (Sea Watch, Save The Children, SOS Mediteranée, e non ultima in termini di importanza, la Mare Jonio), di gran parte degli ingressi di clandestini nel nostro Paese, dal momento che oltre il 90% degli sbarcati – lo ricordiamo – non avrebbe alcun diritto di giungere sulle nostre coste.
Responsabile – consapevole o meno, come sempre, non ci interessa – di aver favorito la tratta di esseri umani che vengono dal Nord Africa, come ormai numerosi dati ci hanno raccontato, da quelli sulla navigazione, dei “prelievi” a pochi chilometri dalle coste libiche, degli “incroci fortuiti” con gli scafisti, delle settimane in stanza al largo dei porti siciliani – soprattutto durante il ministero di Matteo Salvini – rifiutando ogni alternativa di sbarco proposta che non fosse l’Italia.
Tutto questo senza contare il dramma di milioni di connazionali in regime di povertà costretti a dover competere per un tozzo di pane con altri disperati che però – piccolo particolare – non sono a casa propria ma nella dimora altrui.
Del resto, un simile “filantropo” aveva a suo tempo avuto anche l’elogio pubblico del Vate Roberto Saviano, sempre pronto a sensibilizzarci sul lato etico dello schiavismo travestito da accoglienza.
Banalità: il PD ama i clandestini e odia gli italiani
Ma tutto questo ad Enrico Letta non interessa. Non interessa della casa degli italiani, non interessa dei loro diritti, non interessa di tutelarne la salute. Non gli interessa perché non è mai interessato al suo partito.
Al segretario piace il “bello scambio di idee” avuto con Camps. Chissà quali idee. Magari, come far arrivare più clandestini, visto che quasi un milione in dieci anni sono forse troppo pochi. Potrebbero arrivarne tre, quattro, perché no, anche dieci.
Al PD, da sempre, piace l’immigrazione incontrollata. E non si vergogna neanche di nasconderlo. In barba a un popolo che, da sempre, viene trattato a pesci in faccia senza alcun ritegno.
(di Stelio Fergola)


