Giannini, Merlino, Repubblica: le èlite ammettono di volere il governo giallo-fucsia

Giannini, Merlino, Repubblica: le èlite ammettono di volere il governo giallo-fucsia

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Massimo Giannini ammette che le èlite mondiali vogliono il governo giallo-fucsia. Ieri sera, a “In Onda” anche Myrta Merlino riconosce apertamente che “i potenti del mondo, che esistono, stanno evidentemente supportando il Conte 2”. Repubblica oggi – non La Verità, Repubblica – parla esplicitamente delle telefonate della Merkel perché il “governo deve farsi a tutti i costi”.

Giannini, Merlino, Repubblica: le èlite ammettono di volere il governo giallo-fucsia

Chi ci domina, chi ci schiavizza: le tanto temute èlite. Quelle dei potenti occidentali alla stampa ad essi asservita, ammettono esplicitamente tutto ormai.

Qua non è questione di simpatie o di antipatie, e non è questione di destra o sinistra. È questione di voler essere liberi oppure no, o di voler essere più liberi oppure più schiavi.
Chi non lo capisce non è politicamente arguto (esattamente come io non sono geograficamente arguto, per dire) oppure è un nemico di questa Nazione. Magari è felice che le succitate èlite continuino a schiavizzarci. Non ci sono altre alternative.

Mi dispiace, credetemi, che la cosa più vagamente simile all’affrancamento da questa schiavitù sia situata in quello che nella vostra testa antifascistizzata è da considerarsi “di destra”. Diamine se mi dispiace. Non passa giorno in cui non me ne dispiaccia.

Vorrei che stesse dalle vostre parti, credetemi di nuovo, perché a me non frega assolutamente nulla della collocazione politica e so che per il vostro maledettissimo formato culturale non c’è verso di aprire quel cervellino, con l’antipatriottismo di fatto o teorico, che nel pratico ottengono lo stesso drammatico risultato: morire. Discorso che vale allo stesso modo per gli anti-salviniani “de destra”.

Spero che qualcuno di voi, anche uno su cento, si svegli un pochettino. Sarebbe già tanto. Non chiedo di più. Per chi è felice che l’Italia crepi purtroppo non c’è niente da fare.

(di Stelio Fergola)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Articoli correlati

Potrebbero piacerti

Johnson, prima mossa post Brexit: nazionalizza le ferrovie
Boris Johnson, il trionfatore della Brexit, va oltre: il premier [...]
La “Rivoluzione Francese britannica”: bye bye, EU
Rivoluzione Francese del nuovo millennio: questo è l'augurio che mi [...]
Cosa ci dicono le elezioni regionali
Così è ufficiale: dopo mesi di intensa campagna elettorale, la [...]
Sardine e media, così il PD ha vinto in Emilia: ma la sinistra è in crisi nera
Le Sardine, la spalla del PD, hanno portato a termine [...]
Ultime

NOTIZIE

Seguici su

Facebook

Ultime da

Twitter

Scroll Up