George Soros e Facebook

Facebook chiude le pagine “fake” ma dietro c’è Soros

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Facebook ha chiuso 23 pagine con quasi 2,5 milioni di follower che diffondevano fake news e odio in violazione delle regole di Facebook stessa. Tra queste la metà erano a sostegno di Lega e M5S alla vigilia delle elezioni europee. Come riporta La Stampa, la chiusura è maturata grazie alle segnalazioni di Avaaz, l’ong che si occupa di campagne sociali con sede a New York.

La pagina più attiva era “Vogliamo il movimento 5 stelle al governo”, pagina non ufficiale a sostegno del M5S con quasi 130.000 follower e che negli ultimi tre mesi aveva raggiunto 700.000 interazioni. Punta di diamante a supporto della Lega era invece “Lega Salvini Premier Santa Teresa di Riva”, pagina da oltre 16.000 follower con 283.000 interazioni negli ultimi tre mesi. “Ringraziamo Avaaz – afferma un portavoce di Fb – per aver condiviso le ricerche affinché potessimo indagare. Siamo impegnati nel proteggere l’integrità delle elezioni nell’Ue e in tutto il mondo”.

Peccato che, come racconta IlGiornale.it, dietro ad Avaaz ci sia il solito finanziere George Soros, fondatore dell’Open Society Foundations. “avaaz.org – racconta ilGiornale –  infatti è stata co-fondata da Res Publica e dal gruppo progressista MoveOn.org. Quest’ultimo, vicino al partito democratico americano, ha ricevuto nel 2004, secondo il Washington Post, “1,6 milioni di dollari da “George Soros e sua moglie”. Come conferma anche Asra Q. Nomani sul Wall Street Journal, parlando delle proteste progressiste contro il giudice conservatore Kavanaugh “MoveOn.org l’organizzazione vicina ai democratici e fondata grazie al denaro di Soros, ha inviato al suo esercito di seguaci un modulo dove poter richiedere i biglietti del treno per arrivare a Capitol Hill”.

Ceo di Avaaz è il canadese Ricken Patel. Prima di co-fondare la comunità online ha lavorato per Rockerfeller Foundation, la Gates Foundation e per International Crisis Group, oltre ad essere stato volontario di MoveOn.org, come racconta il Times. Tom Perriello, il secondo nome sulla lista dei fondatori di Avaaz è un “funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti”, nonché un avvocato, che “e già rappresentante della Virginia presso il Congresso degli Stati Uniti”. Ovviamente, è un membro del Partito democratico americano.

Facebook, dunque, si è affidata ad una ong faziosa e legata all’universo progressista.

(La Redazione)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Articoli correlati

Potrebbero piacerti

Galateo, ovvero l’educazione perduta: riscopriamolo
Galateo, una parola che sentiamo spesso. "Non riempire troppo il [...]
Nodi marinari: esempi e storia di una tradizione millenaria
Saper fare un nodo è una cosa che può risultare [...]
I figli sardine anti Salvini, i papà anti Berlusconi: quei flash mob revival
C'è il paese dei gilet gialli e quello delle sardine (che [...]
L’esercito Siriano avanza nei territori di Idlib occupati dai Jihadisti
Le forze governative del presidente Assad avanzano lentamente nella parte [...]
Ultime

NOTIZIE

Seguici su

Facebook

Ultime da

Twitter

Scroll Up