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Vittorio Sgarbi asfalta Enrico Letta: “Campione di luoghi comuni”

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Sgarbi colpisce ancora e asfalta l’ex premier Enrico Letta. Il noto critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi commenta con parole di sferzante sarcasmo la designazione di Enrico Letta alla guida del PD. «Ringraziamo Enrico Letta – dice Sgarbi – per averci evitato la “resilienza” tanto cara ai politici vicini a lui. Certo sarebbe stato meglio non avere gli auguri di buon lavoro di Di Maio che si augura di raggiungere con lui obiettivi importanti, ovvero di condividere la sparizione. Un Lettamaio.
Per il resto, non c’è luogo comune che Letta abbia evitato, avvitandosi verso il vuoto: “l’ecologia sarà il nostro faro” , “saremo il partito della prossimità” , “nessuno deve essere lasciato indietro e da solo” , per indicare l’assoluta mancanza di originalità e di proposta del suo PD». 
Aggiunge Sgarbi: «Sfortunatamente, come se non fosse al governo con la Lega, i cui voti sono necessari alla maggioranza, ha indicato un auspicio impossibile: “dobbiamo ricominciare dallo ‘ius soli’”. Forse, quando vinceranno le prossime elezioni: cioè mai». «Per un partito veramente democratico – conclude Sgarbi – sarebbe stato meglio dire, in armonia con la Costituzione: “dobbiamo ricominciare dal lavoro”. Quello che manca agli italiani». 

Il “Nuovo PD” di Letta? Uguale al vecchio

Non solo Sgarbi. Come abbiamo già rilevato su Oltre la Linea, non è mai prevista nessuna modifica alle politiche del PD da quando esiste e anche da prima che venisse fondato. Questa è la sintesi. Qualcuno dirà che è una scoperta dell’acqua calda, ma tant’è.

L’avvicendarsi continuo di segretari, scissioni, correnti non ha mai mutato le  inclinazioni ideologiche del centrosinistra e del suo partito principale. Il che è anche normale – nella tragedia di avere a che fare con programmi distruttivi per la Nazione, sia chiaro – ma certamente, se ne rendesse conto una minima parte dei suoi elettori (escludendo gli ipocriti che purtroppo abbondano) sarebbe almeno un piccolo passo avanti.

Come sarebbe un passo avanti rendersi conto della distanza che separa lo slogan “dalla parte delle persone” dalla necessità di avere esclusivamente forze politiche “dalla parte degli italiani”.

Non vale il solito discorso qualunquista del “tutte le forze politiche sono uguali”. Non è un’affermazione che corrisponde alla verità. Che ci sia molto lassismo, poco coraggio e spesso mediocrità ovunque è incontestabile. Ma nessun partito di centrodestra è mai stato così granitico quanto il PD o i suoi numerosi partiti satellite che lo assecondano pur sovente criticandolo non si capisce bene su cosa. Anzi, spesso – e sbagliando – ci sono stati cambiamenti, tentativi squallidi di inseguire la cultura dominante o paura di irritarlo. Insomma: ancora una volta Vittorio Sgarbi ha ragione.

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