"13 sbarcati, solo uno malato". Medico di Lampedusa smentisce Open Arms

“13 sbarcati, solo uno malato”. Medico di Lampedusa smentisce Open Arms

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C’è qualcosa che non funziona, perché tra i 13 migranti fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, mentre gli altri stavano bene: eppure dalla relazione dello staff Cisom risulta che a bordo ci sarebbero persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia, così afferma il medico di Lampedusa Francesco Cascio, dopo aver personalmente visitato i clandestini fatti sbarcare dalla ONG spagnola che da 16 giorni rimane ferma davanti al porto dell’isola siciliana.

Una versione completamente diversa da quella affermata dallo staff di Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta), che nei giorni scorsi aveva allertato: La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”.

Insomma Open Arms, così come altri enti evidentemente ad essa prossimi, non la racconta tanto giusta. E non è la prima volta che nell’ambito di uno sbarco – o “salvataggio” come viene autoproclamato dai comandanti e dai dirigenti delle cosiddette organizzazioni umanitarie – si grida all’emergenza. È avvenuto con il caso Aquarius lo scorso anno, è avvenuto con le interminabili saghe griffate Sea Watch, ci cui l’ultima ha visto protagonista la “capitana” Carola Rackete, la stessa che ammette spudoratamente in TV di aver subito pressioni e insistenze dal governo tedesco per far registrare i “migranti” a Lampedusa. (Qualcuno in Italia fatica a vedere in simili dichiarazioni il concetto di “ordine”, noi diciamo che sostanzialmente non sussiste una grande differenza)

Open Arms, probabilmente, racconta bugie. Open Arms non è la bibbia, come non lo sono le ONG. Dovrebbero averlo capito tutti ormai. Purtroppo non è ancora così. In molti credono alle favole. E sono favole che pesano sulla vita delle persone.

(di Stelio Fergola)

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