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3 giochi di carte dalle origini controverse

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Proprio perché tra i più antichi, i giochi di carte hanno spesso un’origine piuttosto oscura o incerta, di cui si discute tuttora senza riuscire a trovare un parere concorde. Ciò non accade solo per i giochi di nicchia, di cui si hanno poche e discontinue informazioni, ma anche per i giochi di carte più famosi, come ad esempio la scopa, la briscola e, tra i giochi d’azzardo più conosciuti, il blackjack. Cosa sappiamo sulla loro origine?

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La scopa

Il gioco della scopa è uno dei più conosciuti in Italia, ma non si può di certo affermare lo stesso delle sue origini. Per quanto sia stato apprezzato e giocato nel corso dei secoli, infatti, intorno alla nascita di questo gioco ruotano ancora molti dubbi. Secondo un articolo pubblicato su Historicaleye, la scopa avrebbe avuto origine nel XV secolo, proprio nella zona del Mediterraneo. Come molti giochi di carte, la scopa sarebbe nata probabilmente come una delle principali forme di intrattenimento impiegata da marinai, pirati e contrabbandieri, soliti perlustrare quelle zone alla ricerca di navi mercantili da saccheggiare. I pirati e i marinai, infatti, oltre che alla costante ricerca di tesori e beni utili per il loro equipaggio, erano anche soliti dilettarsi con giochi competitivi o d’azzardo, proprio come i giochi di carte o i giochi con i dadi. Non è facile, però, stabilire quando e come sia nata la scopa nella sua accezione più moderna: ciò che si sa è che nella Spagna del XVII secolo si giocava un gioco noto come Escoba, le cui regole ricordano in parte quelle della scopa attuale, seppur con qualche differenza. Il nome “Scopa”, come si può intuire, sarebbe derivato proprio da quello del gioco di carte spagnolo. Da questo, poi, sarebbero nate nel corso del tempo diverse varianti, tra cui lo scopone e la più recente scopa bugiarda.

Il Blackjack

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Tra i giochi puramente d’azzardo, invece, il blackjack è uno di quelli dalle origini più controverse. Conosciuto anche con il nome di vingt-et-un, il blackjack è un gioco di carte il cui scopo è quello di raggiungere il punteggio di ventuno con le proprie carte, senza però superarlo. Si tratta, in sostanza, di un gioco molto simile all’italiano sette e mezzo, giocato nel nostro Paese soprattutto nel periodo natalizio. Anche in questo caso, come già anticipato, le origini del blackjack sono rimaste piuttosto incerte nonostante la popolarità del gioco. Secondo quanto riportato sulla sua storia, il gioco del blackjack classico potrebbe risalire alla Spagna del XVII secolo, come dimostrato dalle novelle di Miguel de Cervantes, in cui troviamo la prima attestazione scritta di un gioco dalle regole simili a quelle del blackjack e conosciuto con il nome di “ventiuna”. Anche se le novelle di De Cervantes sono state scritte all’inizio del 1600, non è difficile immaginare che il gioco potesse essere diffuso in Spagna anche prima di questa attestazione letteraria. Secondo un’altra ipotesi, invece, il gioco del blackjack potrebbe essere nato in Francia, sempre nel corso del XVII secolo, dove era per l’appunto conosciuto con il nome vingt-et-un, così come lo è ancora oggi. Nonostante le sue origini siano ancora incerte, è molto probabile che il blackjack, così come lo conosciamo oggi, si sia diffuso solo a partire dagli anni ’30 dello scorso secolo, quando il gioco d’azzardo cominciò ad essere legalizzato nel Nevada.

La briscola

Proprio come la scopa, la briscola è un gioco di carte molto diffuso e conosciuto in Italia, e sicuramente anche uno dei più giocati in famiglia. Anche in questo caso, le origini del gioco non sono del tutto certe: secondo alcuni la briscola potrebbe essere nata in Italia, mentre secondo altri le sue origini affonderebbero in Francia. Stando alla prima teoria sulle origini di questo gioco, la briscola potrebbe essersi diffusa direttamente nel nostro Paese, vista e considerata anche la sua attuale popolarità, mentre secondo altri è più probabile che il gioco sia nato in Francia o in Belgio. L’ipotesi dell’origine francese o belga è in realtà molto più plausibile rispetto alla prima perché il nome del gioco, ovvero “briscola”, potrebbe derivare proprio dal francese “brisque”, che significa “gallone”. A sostenere l’idea che la briscola non sia di origine italiana ci sarebbe in realtà anche un altro indizio, ovvero il fatto che il tre è la carta dal valore più alto subito dopo l’asso (molto improbabile per i giochi di origine italiana). Anche in questo caso, quindi, per quanto il gioco della briscola sia tra i più famosi in Italia, la sua nascita resta incerta.

La maggior parte dei giochi di carte ha ormai diversi secoli di vita alle spalle ed è proprio per questo che è così difficile risalire all’origine dei giochi più noti. Giochi come la scopa, la briscola e il blackjack, proprio perché così giocati, hanno subìto diverse modifiche nel corso degli anni. Eppure, sono ancora tra i più amati in Italia.

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