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Vox Italia: “Possibili brogli negli Stati Uniti, Trump legittimo presidente”

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Come riportato dal Direttore dell’Intelligence nazionale Richard Grenell, in Michigan risulta che il signor William Bradley, classe 1902 e morto nel 1984, abbia regolarmente votato a queste elezioni presidenziali americane, e lo stesso vale per altri ultracentenari morti e defunti. L’avvocato del Presidente Donald Trump, l’ex Sindaco di New York Rudolph Giuliani, uno dei migliori avvocati del mondo che ha sempre combattuto il crimine organizzato, ha denunciato “massicci brogli” in tutto il Paese. Lo afferma in una nota Vox Italia, il partito sovranista fondato da Francesco Toscano e dal filosofo Diego Fusaro.

Altre sospette irregolarità sono state denunciate da molti altri media come Project Veritas, che i social network stanno censurando in questo momento, in una situazione grave quanto paradossale.  Come Vox Italia crediamo che sia opportuno attendere che venga fatta luce sui possibili brogli che stanno interessando il Paese. Chiediamo inoltre al governo Conte di riconoscere il legittimo Presidente Donald J. Trump almeno fino a quando non sarà acclarata la piena legittimità di queste elezioni presidenziali.

Brogli denunciati sui social. E censurati

Come spiega l’Agenzia Nova, sui social nelle ultime ore si sono rincorse segnalazioni su presunti brogli e irregolarità, non solo in Pennsylvania ma anche in altri Stati-chiave come il Michigan, l’Arizona, la Florida e la Carolina del Nord. Lo stesso Trump ieri ha condiviso con la didascalia “Di che cosa stiamo parlando?” un tweet nel quale il giornalista del sito “Daily Wire”, Matt Walsh, indicava l’anomalia di oltre 138 mila voti conteggiati improvvisamente in Michigan nel cuore della notte, e tutti a favore di Biden. Solo in seguito, una portavoce del Decision Desk Hq (un team di esperti cui i media si rivolgono per raccogliere e analizzare i dati elettorali ed elaborare le proiezioni) ha spiegato che si è trattato di “un errore successivamente rettificato”.

Similmente però, nel Wisconsin, è stata rilevata un’impennata di circa 50 mila voti, alle 6.23 del mattino di ieri, ancora una volta tutti in favore del candidato democratico. In Pennsylvania tra le 2 e le 4 del mattino sono spuntate un milione di schede postali. In Florida è stato denunciato il mancato conteggio di 127 mila schede per corrispondenza, che peraltro sarebbero arrivate da un’area favorevole ai democratici. E, nel frattempo, il tweet di Walsh è sparito dalla piattaforma social.

Rudy Giuliani: “Brogli in Pennsyvlania”

L’avvocato personale di Donald Trump, Rudy Giuliani, secondo quanto riportato dall’agenzia Agi, si è recato a Filadelfia con un team di legali perché in Pennsylvania – Stato ancora non assegnato – si sono verificati, a suo dire, “massicci brogli”. Ad annunciarlo su Twitter lo stesso Giuliani, avvertendo: “Non lasceremo che gli impostori democratici di Filadelfia rubino voti”. Non ci sono prove di brogli in Pennsylvania e in nessun altro Stato dove la battaglia tra i due candidati alla presidenza Usa è più serrata. Intanto, la campagna di Trump ha fatto sapere che alcuni suoi consiglieri terranno a breve una conferenza stampa a Filadelfia: tra i partecipanti anche il figlio del presidente, Eric Trump. Non è stato specificato se all’appuntamento partecipare anche Giuliani.

 

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