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Rudy Giuliani denuncia “massicci brogli” ai danni di Donald Trump

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L’avvocato personale di Donald Trump, Rudy Giuliani, secondo quanto riportato dall’agenzia Agi, è diretto a Filadelfia con un team di legali perché in Pennsylvania – Stato ancora non assegnato – si sono verificati, a suo dire, “massicci brogli”. Ad annunciarlo su Twitter lo stesso Giuliani, avvertendo: “Non lasceremo che gli impostori democratici di Filadelfia rubino voti”. Non ci sono prove di brogli in Pennsylvania e in nessun altro Stato dove la battaglia tra i due candidati alla presidenza Usa è più serrata. Intanto, la campagna di Trump ha fatto sapere che alcuni suoi consiglieri terranno a breve una conferenza stampa a Filadelfia: tra i partecipanti anche il figlio del presidente, Eric Trump. Non è stato specificato se all’appuntamento partecipare anche Giuliani.

Giuliani a Filadelfia mentre la Campagna di Trump annuncia il riconteggio dei voti

Mentre Giuliani si reca a Filadelfia, lo staff di Trump annuncia ricorsi in tutti gli stati chiave nei quali Joe Biden è in vantaggio. Lo staff  di The Donald ha presentato un ricorso in tribunale per fermare il conteggio dei voti in Michigan. Lo ha annunciato il manager della campagna, Bill Stepien. Lo Stato, cruciale per la conquista della Casa Bianca, vede al momento – con il 94% di voti scrutinati – Biden in testa con il 49,6% dei voti contro il 48,7% di Trump. Lo stesso accade in Wisconsin, dove la Campagna del Presidente Donald Trump ha annunciato il riconteggio dei voti.

“Ci sono notizie di irregolarità in diverse contee del Wisconsin che sollevano gravi dubbi sulla validità del risultato” afferma il manager della campagna di Trump, Bill Stepien, annunciando che verrà richiesto il riconteggio. “Il presidente è nei margini che permettono di chiederlo e lo faremo immediatamente”, riferendosi al fatto che Joe Biden è in testa per circa 20mila voti.Per procedere con il riconteggio dei voti in Wisconsin la differenza tra i due candidati deve necessariamente essere inferiore al punto percentuale e con molta probabilità non sarà a costo zero. Trump, la cui campagna elettorale per voce del manager Bill Stepien ha annunciato l’intenzione di chiedere il riconteggio in questo ed altri Stati come il Michigan, dovrà pagare circa 3 milioni di dollari. Qualora invece il distacco da Biden fosse inferiore allo 0,25%, fa notare il New York Times, i costi per il presidente si azzereranno.

 

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