L'educazione a Sparta: un antico modello di disciplina

L’educazione a Sparta: un antico modello di disciplina

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L’educazione a Sparta fu una delle pietre miliari della civiltà lacedemone. Una società dedita principalmente all’addestramento ed alla guerra, ma non solo, passata alla storia come la grande rivale di Atene, nonché la vincitrice della Guerra del Peloponneso.

La contrapposizione di Sparta ad Atene

Infatti, se pensiamo alla Grecia classica, il pensiero volge subito ad Atene con il suo Partenone e la sua lucente acropoli. Tuttavia, la città-Stato che con il suo esercito e la sua ferrea disciplina seppe tenerle testa e raggiungere l’egemonia sull’intera Grecia fu proprio Sparta.

La polis di Sparta non era una grande metropoli, ma un agglomerato di villaggio situato lungo le fertili sponde del fiume Eurota. L’espansione territoriale, dovuta alla sopravvivenza della sua popolazione, portò alla conquista della Messenia, una ricca regione agricola, che si estendeva oltre la catena del Taigeto.

Grazie a questa campagna di conquista la città di Sparta poté consolidarsi e strutturarsi  sia politicamente che socialmente. Il momento di maggior splendore arrivò verso il VII-VI secolo , un’epoca dunque successiva ai celebri poemi omerici , che però ebbero una forte influenza nel modo di vivere spartano.

L’educazione a Sparta

Infatti nell’ideale educativo di Sparta si riconosce una parte dell’aretè eroica, ma con una forte differenza: l’atto non è più il simbolo dell’abilità di un singolo guerriero e non mira più alla gloria, bensì alla difesa ed al potenziamento della polis.

Perciò si può facilmente capire che l’eroe di Sparta non è colui che esalta se stesso in disprezzo della vita, ma il soldato solidale con il proprio camerata d’armi, che non arretra di fronte al nemico e soprattutto che sappia sacrificare se stesso per il bene di tutti i spartani.

Alla base di questo stato così forte e nobile vi è un sistema di educazione (a Sparta) altamente qualificato noto in tutto il mondo con il nome di Agoghè. La sua origine risale al 620 A.C quando i Messeni iniziano una ribellione lunga e sanguinosa, la quale verrà domata solo grazie all’intervento di un esercito forte, ma allo stesso tempo spietato.

Gli spartiati , il ceto elitario, sono costantemente impegnati in un servizio militare al quale la città dà la massima priorità, tutto questo perché  Sparta ha bisogno di uomini robusti, valorosi, forti e pronti a morire per il bene della propria patria.

L e fasi della prima educazione

La prima educazione avviene al compimento del settimo anno di età quando ogni fanciullo viene inserito in un rigido programma educativo, gestito per intero dallo stato, dal quale usciranno a vent’ani.

I ragazzi dell’età compresa tra 7 e 12 anni erano sottoposti ad un forte regime di addestramento militare sotto però la supervisione di paidomos, uno spartiato molto rispettato e dalla forte autorità. La vita che veniva loro insegnata era molto parca ed aveva come fine unico irrobustire il corpo ed il carattere in modo tale da cavarsela di fronte a qualsiasi situazione.

Una volta compiuta l’età di 18-19 anni il ragazzo spartano si accingeva a diventare un melleirem, ovvero un quasi ireno. L’ireno era colui che sorvegliava i fanciulli di età compresa tra i 7 ed i 12 anni. Con il raggiungimento dei 20 anni uno spartano diventava completamente idoneo al servizio militare, ma non un pieno cittadino, tale titolo lo si riceveva al trentesimo anno di età.

Va inoltre specificato che questi giovani erano ancora formalmente sotto il controllo del loro paidomos e che non potevano ancora sposarsi. Una volta raggiunto il trentesimo anno di età si potevano ritenere cittadini a pieno titolo, ma cosa più importante soldati di prim’ordine.

L’importanza del rigore

Ogni spartano infatti fino al sessantesimo anno di età aveva il dovere di mantenersi sempre in forma in modo tale da non perdere mai l’esercizio delle armi. Difatti tutti gli spartiati erano soliti cimentarsi nell’arte della caccia, questo perché irrobustivano il proprio fisico ed inoltre sviluppavano un forte senso dell’orientamento.

Grazie ad un esercito così altamente qualificato , è stato possibile raggiungere nel IV secolo l’egemonia sull’intera Grecia e vivere così il periodo più aureo della sua storia.

Sparta non ha brillato per le arti e la cultura, ma ha sicuramente dimostrato che con una società rigidamente inquadrata e dei valori tramandati di generazione in generazione è stato possibile raggiungere un periodo aureo e soprattutto essere consegnati all’immortalità e non all’oblio della storia.

(di Severiano Scarchini)

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