Chiara Appendino

AltaForte, Comune e Regione estromettono lo stand

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Come conferma IlGiornale.it, il Comune di Torino e la Regione Piemonte hanno infatti chiesto all’associazione “Torino, la città del libro”, al Circolo dei Lettori e al Comitato di indirizzo del Salone del Libro che organizzano la manifestazione, di rescindere il contratto con la casa editrice AltaForte.

«Alla luce della situazione che si è venuta a creare, che rende impossibile lo svolgimento della prevista lezione agli studenti di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, e alla forti criticità e preoccupazioni espresse dagli espositori in relazione alla presenza e al posizionamento dello stand di AltaForte”, dicono le due istituzioni, «È necessario tutelare il Salone del Libro, la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento di una manifestazione seguita da molte decine di migliaia di persone».

Nel frattempo, l’editore definito di AltaForte, Francesco Polacchi, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino con l’accusa di apologia di fascismo.A finire nel mirino dei pm sono le dichiarazioni rilasciate da Polacchi durante la trasmissione telefonica “La Zanzara” a Radio 24.

Qualche giorno fa, la casa editrice AltaForte Edizioni ha rilasciato un comunicato stampa di capitale importanza, nel quale si enucleano sia le minacce ricevute per la sua futura presenza al prestigioso Salone del Libro di Torino, sia con esse l’amara constatazione dell’ipocrisia di coloro che si definiscono democratici a parole, e che in realtà si dimostrano i più totalitari negli atti concreti. Ma, al contempo, in esso si osserva chiara la determinazione a proseguire sulla strada intrapresa: attraverso un messaggio pulsante, e pregnante di significato.

«In relazione alle contestazioni improvvisamente levate nelle ultime ore circa la nostra partecipazione al prossimo Salone del Libro di Torino, peraltro pubblicamente nota da settimane, Altaforte Edizioni rilascia la seguente dichiarazione, che rappresenterà – per quanto ci riguarda – l’unica partecipazione ad un dibattito che non ci appartiene, e cui non intendiamo prestare oltre la nostra visibilità mediatica.

AltaForte Edizioni è una casa editrice di recente formazione, che pure nella brevità della sua esperienza è già in grado di vantare la pubblicazione di una serie di testi di autorevoli scrittori, spesso accompagnati da prefazioni di importanti rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura nazionale; parimenti, alla nostra attività risultano affiliate – per la loro diffusione a nostro tramite – numerose altre iniziative editoriali. Autorevolezza e credibilità del prodotto ci hanno peraltro consentito, sin dagli albori della nostra impresa, di poter contare sulla collaborazione di primarie reti di distribuzione, sia nella rete delle librerie che tramite i canali telematici».

(la Redazione)

 

 

 

 

 

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