Dem inesauribili: dopo il RussiaFake, ecco il LegaFake

Dem inesauribili: dopo il RussiaFake, ecco il LegaFake

Non è bastata la sonora sberla del cosiddetto RussiaGate (da qualche tempo RussiaFake), gigantesco scandalo inventato sia dal Deep State americano che dai suoi innumerevoli riverberi Dem statunitensi e italiani. Ovviamente Repubblica è la regina delle banane, e Open la sua figlioccia venuta male. Secondo il giornale fondato da Enrico Mentana, il terribile “documento segreto” scovato dagli 007 nostrani citerebbe in uno dei cinque punti fondamentali: “In Italia puntare su Lega e 5 Stelle. Vanno screditati eventi e persone che si oppongono alla Federazione Russa”.

Dem inesauribili: dopo il RussiaFake, ecco il LegaFake

E nell’anteprima si legge: “Il documento include una lista di partiti europei con i quali costruire una “rete informale”. Per la Francia c’è quello di Marine Le Pen. Per la Germania ce ne sono tre di estrema destra: Alternative für Deutschland (Afd), il Partito Nazional-democratico (Npd) e i Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente (Pegida). Per l’Italia due: la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle“.

Dem inesauribili: dopo il RussiaFake, ecco il LegaFake

Anche Der Spiegel in Germania ha “denunciato” l’appoggio ad AfD già da un paio d’anni, rilanciando la questione ieri e affermando che “le e-mail del Cremlino mostrano come la Russia voglia usare i politici AfD per la sua guerra informatica. I populisti di destra servono come volontari aiutanti”.

Insomma, per gli agenti segreti del giornalismo occidentale Putin si permetterebbe addirittura di appoggiare i partiti che non dimostrano ostilità alla politica russa.

Appare comunque evidente come l’espressione “usare i politici AfD” faccia ridere soltanto a leggerla e non ci dovrebbe neanche essere il bisogno di spiegare il perché: essa presuppone l’esistenza di una sorta di telecomandino che da Mosca impartisca ordini.

La realtà, molto più banale, è che i partiti sovranisti sono favorevoli a un riavvicinamento alla Russia e allo stop a un programma di ridicole sanzioni che non ha fatto altro che ostacolare l’economia europea.

Cosa dovrebbe fare il signor Vladimir Putin, secondo i sedicenti smascheratori di ingerenze a fasi alterne della nostra stampa? Ignorare chi gli è amico o sostenerlo e appoggiarlo?

Verrebbe da chiedersi, utilizzando lo stesso metro, quanti partiti occidentali sarebbero stati usati dagli USA durante la Guerra Fredda e quanti siano tutt’oggi vicini a una politica indiscutibilmente filoamericana.

Attendiamo sviluppi, ma è molto probabile che ci sarà da divertirsi. E molto.

(di Stelio Fergola)

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