Non chiamatela Europa!

Non chiamatela Europa!

Da anni a questa parte la stampa intera, i partiti liberali e democratici sia di destra che di sinistra, il mondo populista e sovranista, radicali e conservatori, sono caduti in un vile errore. Un lapsus semantico che a fatica verrà corretto e che, se non rivisto e mondato, causerà col tempo sempre più problemi. L’errore è il seguente: confondere l’Europa con l’Unione Europea.

Quante volte avete sentito la frase “lo chiede l’Europa“, o “l’Europa ha garantito 70 anni di pace“, o ancora “l’Europa è un progetto fallimentare“? Quante volte voi, ogni giorno, perpetuate questo crimine verso la civiltà europea? Quante volte, inconsciamente, commettete questo grossolano errore che scambia un soggetto per un altro?

L’obbiettivo delle critiche, e degli elogi, non è infatti l’Europa, ma l’Unione. È L’Unione Europea di cui si parla, e non l’Europa! Attenzione, bisogna fare molta attenzione. Se continuiamo su questi binari infatti, non faremo che svalutare, svuotare e depredare un nome del suo vero e più profondo significato. Già dire che si è europeisti e antieuropeisti è un crimine contro l’umanità, cerchiamo almeno noi di non perpetuare questi stereotipi borghesi.

L’EUROPA non è né l’Unione né la Troika, l’Euro o i Diktat della banca centrale europea. L’Europa è una civiltà, un continente, una piccola penisola del grande continente eurasiatico che è riuscita a conquistare il mondo. L’Europa è un modo di pensare, un modo di vedere le cose. L’Europa è innanzitutto Tradizione, protettrice di quel fuoco universale che arde in tutte le civiltà umane e che essa ha saputo tanto valorizzare nel corso dei secoli.

Europa è la patria delle poleis greche e di Sparta, dei filosofi come Platone e Nietzsche, l’Europa è l’IMPERIUM di Roma, e la patria di Cesare. Europa è Carlo Magno e la grande storia dell’impero di Costantinopoli. Europa è l’epopea dei Normanni e dei popoli Eurasiatici che l’hanno invasa e che in essa si sono insediati. Europa è la civiltà dei comuni medievali e delle grandi cattedrali gotiche e delle basiliche romaniche. L’Europa è la patria delle Università e delle scoperte geografiche. Europa è la conquistatrice del mondo, la grande patria comune a tutti noi. Europa non deve essere confusa con quel tanto decantato “mondo occidentale”, che di occidentale non ha niente ma di capitalistico e atlantico tanto.

Europa è e siamo noi, ultimi figli di una lunga stirpe di eroi, dominatori, filosofi, scienziati, politici, guerrieri e sognatori. Europa siamo noi, lanciati nel Mediterraneo, fratelli coi popoli del Mare Nostrum, cugini dei popoli d’Eurasia e dell’Asia più profonda. Europa siamo noi, e non abbiamo nulla a che fare con l’Unione.

Quindi, perfavore, non chiamatela Europa, ma Unione. E i suoi seguaci non chiamateli “europeisti” ma “unionisti”. Perché europeisti siamo in un certo senso tutti noi.

(di Marco Franzoni)

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