Bambino congelato

No, non “siamo chiamati in causa” per il “bambino congelato”

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“Abbiamo preso il bambino, era congelato, freddo, non si muoveva”. Parole di Juan Francisco, agente della Guardia Civil che ha recuperato, al largo di Ceuta (Spagna) un bimbo che stava per affogare in acqua. Il neonato è stato oggetto – tanto per cambiare – della strumentalizzazione dei media immigrazionisti, degli schiavisti e dei complici dei mercanti di esseri umani.

No, il “bambino congelato” non è colpa di italiani ed europei

Tra i numerosi post, articoli e dichiarazioni retoriche sul povero bimbo scampato all’annegamento (potete cercare sui social i post strappalacrime di Roberto Saviano e compagnia bella), spicca sicuramente l’articolo penoso de Le Iene, che in un passaggio richiama pure – guarda un po’ – la vittima per eccellenza delle strumentalizzazioni schiaviste, ovvero il povero Alan Kurdi, trovato morto su una spiaggia turca anni fa.

Il testo che collega i due eventi – anche se il bambino “spagnolo” per fortuna si è salvato, in un passaggio è ai limiti del raccapricciante:

E il ricordo va immediatamente a un’altra immagine che fa gelare il sangue: quella del piccolo Alan Kurdi, trovato morto su una spiaggia turca. Quella foto, che vedete qui sotto, è diventata uno dei tragici simboli dell’immigrazione verso l’Europa. Simboli che devono ricordarci che, quando parliamo di migranti, è di questo che stiamo parlando. Che il dramma non risparmia certo i bambini e che ci chiama in causa tutti come europei, come esseri umani.

No, non "siamo chiamati in causa" per il "bambino congelato"

“Il dramma ci chiama in causa tutti come europei”. No, care Iene, il “dramma” non ci chiama in causa. Non è nostra responsabilità quello che accade. Non è colpa nostra se esistono genitori folli che mettono in nave dei bambini (neonati, come nel caso di Ceuta) rischiando la loro pelle. E non si venisse a raccontare dei campi in Libia, nessuno gli ha chiesto di portartli in Libia, nessuno gli ha chiesto di pagare mercanti di persone per poi fargli rischiare la vita nel Mediterraneo.

Non siamo chiamati in causa noi italiani, non siamo chiamati in causa noi europei. È chiamato in causa solo chi favorisce in qualsiasi modo questo scempio: in Nord Africa come – purtroppo – in Spagna, in Italia e nel resto d’Europa. Tasso di responsabilità nostra? 0%. Zero.

Andate a raccontarle a qualcun altro certe fesserie. Voi e gli schiavisti travestiti da umanitari che difendete. Ah sì, vergognatevi pure, anche se so che l’appello verrà ignorato.

(di Stelio Fergola)

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