Immigrazione Accordi Malta

Immigrazione, 990 i “redistribuiti” dagli Accordi di Malta

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Immigrazione redistribuita dopo i “favolosi” accordi di Malta? Una bufala. O un flop annunciato, per i più ingenui. Dopo meno di due anni gli immigrati clandestini redistribuiti (perché questo sono in oltre il 90% dei casi) sono meno di 1000.

Malta, una truffa colossale

Gli Accordi di Malta erano una truffa colossale già quando furono annunciati, e non ci voleva certamente un genio per capirlo (un accordo su base volontaria, su quali basi avrebbe dovuto essere preso sul serio?). Ma gli euroinomani, si sa, sono come dei fedeli in preghiera: non vogliono sentire ragioni, e anche se questa favola delle redistribuzioni ci viene raccontata almeno dal 2015 senza che vi sia una sola dimostrazione della sua concretezza, continueranno a crederci come hanno sempre fatto. Dal canto nostro, già nel settembre dell’anno scorso, ovvero a un anno dai meravigliosi “accordi”, avevamo denunciato la palese presa per i fondelli.

Ma dopo due anni la questione si fa ancora più tragicomica. Come riporta l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) la “immigrazione secondo Malta” ha redistribuito meno di 1000 immigrati su oltre 44mila sbarcati, ovvero poco più del 2%:

“Con gli accordi di Malta tra ottobre 2019 e marzo 2021 abbiamo ricollocato circa il 2,2% del totale dei migranti sbarcati [990 su 44.300, anche se ci sono altre fonti che parlano di più di 1000, ndr]. Invocare “solidarietà europea” con impegni volontari, che si concludono con il 98% delle persone sbarcate che rimane in Italia, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio. Vero è che molti di quelli che sbarcano in Italia non vogliono rimanere qui. Prova ne sia che circa metà dei 700.000 sbarcati dal 2012 non è già più in Italia, malgrado il Regolamento Dublino e le frontiere chiuse.”

La dichiarazione è di Matteo Villa dell’Osservatorio migrazioni dell’ISPI.

Villa: “Chiedere solidarietà che non c’è come piano A senza avere un piano B”

Villa ha anche aggiunto, in modo piuttosto chiaro, che “Non è colpa nostra, sia chiaro, ma forse chiedere solidarietà che poi non si palesa è come puntare tutto su un piano A senza avere un piano B”. Il che è indubbio.

Tra l’altro, non parliamo esattamente di un dissidente dell’immigrazionismo, dal momento che sempre Villa, nel corso della medesima intervista, afferma: “Continuano a sfuggirci due verità. La prima è che i ricollocamenti che funzionano meglio sono quelli “automatici” delle persone che vanno altrove in Europa, e così continuerà a essere nel più prossimo futuro. La seconda è che l’Italia è un lembo di terra che si allunga nel Mediterraneo. Senza dare ai migranti alternative per raggiungere il nostro paese in maniera regolare, è naturale che le persone continueranno a farlo sfidando il mare che li separa da noi”.

Come a dire, perfino i peggiori immigrazionisti ammettono candidamente una verità indiscutibile: gli accordi di Malta sono una truffa. O un flop, se vi fa piacere indorare la pillola.

(di Stelio Fergola)

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