Galli Natale

Galli inarrestabile anche sul Natale: “Meglio passarlo su Skype”

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Galli ormai è il simbolo delle restrizioni by Covid, con l’approssimarsi del Natale. Intervenendo a Mattino Cinque, il virologo ha espresso il suo parere su come passare le festività natalizie.

Per Galli siamo in questa situazione a causa di “un Ferragosto sciagurato”

Come vivere le festività natalizie in tempo di Covid? “Sarebbe meglio passarle su Skype – ha affermato – ci ritroviamo in questa situazione terribile per colpa di un Ferragosto sciagurato”. Come scrive Amata su NicolaPorro.it:

Per Galli il Natale andrebbe vissuto in remoto, una sorta di webchristmas, simulando la magia della natività che affonda le sue radici nel fascino immarcescibile della tradizione. È deprimente immaginare di riprodurre il clima natalizio in un collegamento a distanza con persone a volte anche sole la cui solitudine è amplificata dall’atmosfera scintillante del Natale, che esorta alla condivisione di prossimità. Invece, no! Per il presenzialista dei palinsesti televisivi, il prof. Galli, dovremmo rinunciare alla condivisione in presenza con gli affetti più cari per aderire ad una sorta di affettuosità surrogata dall’interazione virtuale. Galli è un fautore oltranzista del lockdown, invocandone la decretazione sin dal principio del mese di settembre e con la sua assidua presenza televisiva, anche nelle ore antimeridiane, recapita un messaggio gravato di catastrofismo.

Siete pronti, dunque? Magari anche se vivete nella stessa casa, rinchiudetevi in camera e collegatevi con i vostri familiari con il computer. Scambio di portate solo tramite mascherine, poi via con il primo cenone virtuale della storia dell’umanità.

Galli prima del Natale virtuale: il virologo  pro-lockdown

Massimo Galli non è mai stato clemente in tema di Covid. A differenza di Alberto Zangrillo, ha sempre fatto parte della schiera dei virologi pro-lockdown, pro-restrizioni, in senso molto lato, alla schiera degli allarmisti.

Tra le numerose uscite fuori dalle righe del direttore Malattie Infettive del Sacco di Milano, si può certamente ricordare quella in cui affermò con sicurezza di non vedere “in giro gente che muore di fame, a differenza del covid”, ospite alla trasmissione SkyTg24 a ottobre.

“Non credo arriveremo a 30 mila casi nel giro di qualche giorno, però questa settimana sarà difficile vedere un decremento di casi, perché quello che stiamo per vedere è già accaduto dal punto di vista dell’infezione. Sono gli interventi che partono da oggi che ci si augura aiutino ad invertire la tendenza in maniera abbastanza decisiva. Il messaggio è che ci dobbiamo mettere tutti quanti a fare il possibile perché questa cosa avvenga e impegnarci a stare più in casa, avendo meno contatti o limitandoli a quelli strettamente necessari”, aveva affermato in quella occasione.

(la Redazione)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Potrebbero piacerti

Trump insiste: “Vinceremo”. Ed RCP toglie la Pennsylvania a Biden
Trump e i suoi "vinceremo" ormai invadono i social da [...]
Sudamerica, dalla Bolivia al Cile il riscatto socialista è servito
Ad un anno dal golpe che pose fine alla lunga [...]
L’inesistente emergenza dell’omotransfobia
Omotransfobia, la nuova frontiera. Nel 2018 un manipolo di coraggiosi [...]
George Lombardi, consulente di Trump: “Prove di brogli negli Stati uniti”
«Le elezioni americane sono state truccate». Lo ha dichiarato George Lombardi, [...]
Scroll Up