Palamara

Palamara, confessare non ci basta: ora vogliamo nomi e cognomi!

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Signor Palamara, ammesso che sia lecito definirla “signore”. Lo scandalo CSM è scoppiato ormai da un anno. Le chat e le intercettazioni che vi inchiodano sono di qualche giorno. Lei, Palamara, praticamente confessa su twitter le sue responsabilità.

Ma non è sufficiente.

“Dottor” Palamara, fuori i nomi

Mi scusi se un signor nessuno come me ha questa pretesa, ma a questo punto traggo spunto dal primo commento che le hanno fatto al post: adesso vogliamo nomi e cognomi.

palamaraPerché che lei, Palamara, faccia ammenda come se avesse risposto in modo maleducato a un passante che chiedeva informazioni, ci ri-scusi, non ce ne frega niente.

A noi interessano i fatti. Ci interessa scardinare il sistema mafioso di cui lei è solo l’ultimo dei registi e complici. E forse dei servi. Il vostro Fan Club, poi, è ancora fortissimo, e ha una caratteristica che lo contraddistingue da anni: vi sostiene a prescindere, nonostante le numerose porcate commesse negli ultimi 30 anni.

Il Fan Club

Quel Fan Club è composto da vittime, utili idioti e persone di vertice che da 30 anni si rifiutano di guardare ai fatti e non si pongono mai una domanda, dandovi quindi manforte a voi, al cancro che rappresentate e al vostro ruolo distruttivo, insultante di tanti giudici onesti nonché di numerosi eroi che hanno combattuto la criminalità in questa Nazione.

Quel Fan Club che non ha reagito di fronte al clamoroso doppiopesismo di “mani pulite” e del capro espiatorio di Craxi, nemmeno di fronte ai dati di fatto che hanno dato ragione alle sue deposizioni (e nonostante le fake news clamorose di Travaglio e compagnia bella).

Non sono stati capaci di reagire di fronte a 50 indagini e processi contro Berlusconi, neanche a livello di puro realismo constatando il numero abnorme, neanche guardando ai dati sulle assoluzioni, ma concentrandosi sulle pochissime condanne e sulle onnipresenti mediatiche “prescrizioni”.

Non sono stati capaci di reagire di fronte al blocco di un traffico di clandestini che rigirando frittate da chef della malafede diventano magicamente “sequestro di persona“.

Non sono stati capaci di reagire di fronte allo scandalo del CSM, dove si è scoperchiato, finalmente, il malaffare e la corruzione che animano i vertici della magistratura (con dispiacere per i magistrati onesti, chiaramente).

Non sono stati capaci di reagire, infine, alle intercettazioni e alle chat trafugate.

Saranno capaci almeno di farsi una domanda anche dopo la sua confessione? Chissà. Ma intanto, Palamara, tiri fuori nomi e cognomi. Cerchi di salvare – o per meglio dire di recuperare – un minimo di dignità.

Provi un minimo rimorso, Palamara, per il male che ha fatto e continua a fare a milioni di italiani, inconsapevoli o meno che siano. Non è citando Giovanni Falcone in modo strumentale che ne uscirà.

(di Stelio Fergola)

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