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Per qualche dollaro in più, il film: trama, cast e streaming

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Oggi è il momento di parlare di “Per qualche dollaro in più”, secondo film della cosiddetta “Trilogia del dollaro” sempre per la regia di Sergio Leone e con protagonisti, nuovamente, l’attore statunitense Clint Eastwood e Gian Maria Volonté, ai quali si aggiunge il noto attore di cinema western Lee Van Cleef.

In precedenza, avevamo raccontato della genesi di “Per un pugno di dollari” e di come questi sia diventato, nel corso del tempo, uno dei film di maggiore influenza nella storia del cinema, pur non partendo da grandi premesse.

Per qualche dollaro in più: la trama del film

A caccia dell’Indio capo di un’agguerrita banda, sul quale pende la taglia di ventimila dollari, si mettono due individui intenzionati a intascare il premio: il Monco, giovane e audace pistolero, e il Colonnello, un uomo maturo che studia ed esegue le sue imprese con freddezza. Giunti entrambi a El Paso, dopo momenti di reciproca diffidenza e constatata in un singolare duello l’identica capacità, i due si accordano per l’ impresa. Il Monco si fa accogliere tra i membri della banda ed il Colonnello agisce all’esterno. Ma non tutto va secondo i loro piani e, scoperti, devono agire frontalmente contro l’Indio ed i suoi.

Alla ricerca di un sequel

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Dopo l’enorme successo di “Per un pugno di dollari”, Leone temeva di non replicarne la fortuna, e perciò pensò di buttarsi su altri generi, come il thriller e l’autobiografico. A fargli cambiare idea fu il produttore cinematografico Alberto Grimaldi, che finanziò buona parte del film, e l’ingresso in società degli statunitensi della United Artists, colpiti dal successo del primo film.

Clint Eastwood, come nel caso della precedente pellicola, non era la prima scelta, ma fu nuovamente scritturato per il film, questa volta con uno stipendio di ben 50.000 dollari e una percentuale degli incassi del film. Anche Van Cleef fu un “ripiego”: Henry Fonda ignorò la proposta, mentre Charles Bronson rifiutò.

Van Cleef, che in quel momento si era ritirato dalla recitazione per dedicarsi alla pittura, accettò di buon grado il (basso) stipendio di 10.000 dollari, in quanto si trovava in ristrettezze economiche e, da sua stessa ammissione, faticava “a pagare le bollette della luce”. L’attore, caduto in disgrazia da molto tempo, aveva anche problemi di alcolismo.

Le scene del film furono nuovamente girate in Spagna, tra Almeria, Guadix e La Calahorra.

Per qualche dollaro in più: il film in streaming

Pur considerato dai critici inferiore a “Per un pugno di dollari”, il film ribadì il clamoroso successo del western formato spaghetti, incassando la sbalorditiva, per l’epoca, cifra di tre miliardi e mezzo di lire, ed è tutt’oggi al quinto posto tra i film italiani più visti di sempre.

Potete vedere il film seguendo questo link.

(la Redazione)

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