Genocidio armeno: finalmente il riconoscimento italiano

Genocidio armeno: finalmente il riconoscimento italiano

10 aprile: la Camera ha approvato la mozione che impegna il governo a “riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale”. A votare a favore sono stati 382 deputati, nessun ha espresso voto contrario mentre i 43 di Forza Italia si sono astenuti.

Fra il 1915 ed il 1916 vennero brutalmente massacrati circa 1,5 milioni di Armeni. La mattanza avvenne ad opera delle autorità dell’allora Impero Ottomano. Tale carneficina non è, ad oggi, riconosciuta ufficialmente in tutto il mondo. Basti pensare che una legge in Turchia prevede il carcere per chi si riferisce ai “fatti del 1915” con il termine di “genocidio”.

Il provvedimento ha suscitato grande soddisfazione da parte dell’Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia S.E. Victoria Bagdassarian. In occasione dell’adozione da parte della Camera dei Deputati della Repubblica italiana della mozione relativa al  riconoscimento, ha espresso in prima persona i propri ringraziamenti:

Accogliamo con favore l’adozione da parte della Camera dei Deputati della Repubblica italiana, con 382 voti favorevoli, 43 astenuti e nessun voto contrario, il 10 aprile 2019, della mozione relativa al riconoscimento del genocidio armeno.
Esprimiamo la nostra gratitudine a tutte le forze politiche rappresentate alla Camera dei Deputati per aver sostenuto l’iniziativa. Rivolgiamo un ringraziamento particolare al primo firmatario della mozione On. Paolo Formentini della Lega – Salvini Premier e ai 34 co-firmatari della mozione, nonché a tutti i parlamentari che sono intevenuti a sostegno dell’iniziativa. La Camera dei deputati, rendendo omaggio alle vittime del genocidio armeno, ha sottolineato che quanto accadde al popolo armeno un secolo fa nell’Impero Ottomano fu proprio un genocidio e ha impegnato il Governo a riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale.
Con questa mozione la Camera ha riconfermato la sua fedeltà ai valori universali apportando un contributo alla nobile causa della prevenzione dei genocidi e dei crimini contro l’umanità.

(La Redazione)

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