Un nuovo inizio

Un nuovo inizio

A due anni dalla fondazione, Oltre la Linea si rinnova completamente, esteticamente e nelle funzionalità.

Da quel 18 gennaio 2017 di acqua sotto i ponti ne è passata così tanta che sembra un’eternità. Il nostro giornale è stato portavoce di tanti avvenimenti turbolenti che – ove necessario – non ci siamo trattenuti di contestare, dalla storica sottomissione del governo italiano a Bruxelles o allo strapotere delle ONG nel Mediterraneo e al loro ruolo nello sbarco di centinaia di migliaia di clandestini, al clero progressista e immigrazionista che le difendeva ad ogni costo, passando per le fake news sulla Siria, da quelle riguardanti la santificazione dei White Helmets ai presunti attacchi chimici di Assad che già agli inizi del 2018 negavamo con l’ausilio di inchieste importanti come quella di Robert Fisk, ben prima della smentita ufficiale del rapporto Opac in luglio.

Per non dimenticare il Russiagate, il fiume di attacchi mediatici e istituzionali contro la sgradita elezione alla Casa Bianca di Donald Trump e, perché no, anche la campagna denigratoria verso questo certamente imperfetto, certamente debole, ma quanto meno “diverso” esecutivo gialloverde.

La nuova veste di Oltre la Linea riflette la voglia di andare ancora più a fondo nel nostro lavoro e di renderlo più fruibile per tutti. Siamo sicuri di riuscirci, grazie alla concerto di professionisti straordinari quali Roberto Vivaldelli e Marco Franzoni, co-fondatori della testata insieme al sottoscritto e a Fabio Sapettini, il nostro segretario generale. Senza dimenticare tutti coloro che scrivono per noi, con passione, dedizione e spirito di sacrificio. Perché in Oltre la Linea non c’è uno che decide per tutti: siamo sempre stati una squadra fin dal primo giorno.

Il nostro primario obiettivo è stato quello di creare un nuovo sito più funzionale alla lettura di contenuti multipli, rendendolo più agile. Lo noterete nella disposizione delle news, nella nascita della sezione “articoli più letti”, o in “scelti dalla Redazione”, nell’utilizzo dello spazio in pagina messo a disposizione delle rubriche, ora di più veloce consultazione.

Tra queste ultime c’è un felice esordio, Zeitgeist, del nostro ormai storico collaboratore Federico Bezzi, che si occuperà di editoria, pubblicazioni e recensioni.

Un ringraziamento speciale va fatto ad Andrea Tabacchini, anche lui tra i fondatori del giornale, il quale purtroppo ha dovuto abbandonare il nostro progetto. Il suo eccellente lavoro svolto con Havamal, forse la rubrica più interessante e caratteristica che abbiamo avuto modo di leggere sulle nostre pagine, non sarà comunque stato svolto invano: ecco perché abbiamo deciso di mantenerla, lasciandone intatto il taglio editoriale e le caratteristiche peculiari pur aprendola ai contributi di tutti.

Ma nel corso del 2019 non ci fermeremo a questo. Tra i nostri obiettivi prossimi c’è la nascita di un programma radiofonico, il rilancio di video esclusivi, e, come qualcuno saprà, il 22 gennaio festeggeremo anche i due anni dalla fondazione con una serata speciale a Roma, alla quale siete tutti invitati.

Il nostro Capodanno comincia qui. Sperando sia di vostro gradimento.

(di Stelio Fergola)

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