Sindacati italiani

Sindacati italiani? Che domande, pro Green Pass e vaccino obbligatorio

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Sindacati italiani pro vaccinazione obbligatoria. A tutti. Per forza. Chissà perché la cosa non ci stupisce granché. Le organizzazioni a tutela del lavoro che non hanno mai tutelato il lavoro, d’altronde, non potevano far altro che esprimersi ancora una volta…contro il lavoro. Per lo meno di chi non voglia farsi iniettare un siero tre o quattro volte all’anno (come da ultime notizie pubblicate su il Giornale). Ottimo.

Sindacati italiani, un’esistenza contro i lavoratori

I sindacati italiani bloccano da 50 – 60 anni l’economia italiana, talmente arguti da essere in grado (soprattutto negli ultimi 30) di far fallire aziende a nastro con la conseguenza di portare i lavoratori in mezzo a una strada in tante, troppe occasioni.
 
I sindacati italiani prendono posizione a favore di uno Stato forte (celebri le dichiarazioni sia di Susanna Camusso che di Maurizio Landini sullo “Stato imprenditore”, in merito) ma non si capisce con quali fondi, se non quelli delle tasse ai lavoratori che dicono di voler difendere, visto che – sempre i sindacati italiani – non ne vogliono sapere di schierarsi contro chi impedisce di emettere questi fondi, ovvero UE e Trattato di Maastricht.
 
I sindacati italiani difendono così tanto i lavoratori italiani da essersi espressi favorevolemente alla cosiddetta “accoglienza”, ovvero all’arrivo indiscriminato di centinaia di migliaia di clandestini sul nostro territorio, con l’ovvio risultato di generare concorrenza per gli italiani poveri e disoccupati che sul nostro territorio, guarda un po’, ci sono nati visto che è casa loro.
I sindacati italiani non si sono smentiti, a suo tempo, schierandosi per lo ius soli: giusto per rendere ufficiale l’ostilità che da sempre attuano contro il popolo, raccontando in compenso la frottola della sua difesa.

Sindacati, Green Pass, vaccinazione obbligatoria

Alla luce di tutto ciò, la domanda sorge spontanea: cosa potranno mai sostenere i sindacati sul Green Pass, sull’obbligo vaccinale, ovvero su tutto ciò che impedisce a comuni innocenti di vivere una vita normale e di andare regolarmente a guadagnarsi il pane (per una malattia dello zeroirgola)  a meno che non “decidano” di farsi inoculare una, due, tre e forse anche quattro volte in un anno?
Che domande, non potevano che essere a favore! L’incontro di oggi a Palazzo Chigi e la lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi non fa che confermare la tendenza genetica delle sedicenti organizzazioni in difesa dei lavoratori.
Sindacati italiani
“Ribadiamo il nostro assenso ad un provvedimento che, in applicazione della nostra Carta, il Governo decida di assumere finalizzato a rendere la vaccinazione obbligatoria quale trattamento sanitario per tutti i cittadini del nostro Paese”. A posto così, cari sindacati.
Non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la prossima occasione in cui, tanto per cambiare, vi schiererete contro il popolo.
(di Stelio Fergola)
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