Ode Fedez

Ode a Fedez, Eroe degli LGBT, di Banche e Assicurazioni

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Un’Ode a Fedez è un atto dovuto. Un’Ode all’ “artista” che ha difeso la libertà dalla censura, in quella storica telefonata che ha fatto il giro d’Italia. Un elogio non solo necessario, ma utile a tramandare alle genti la testimonianza della lotta e dell’impegno

Ode a te, o Fedez

Ode a te o Fedez, difensore della libertà LGBT. Impossibile non scolpire nella pietra le tue sacre parole di ribellione contro i terribili censori: “Io sono un artista, vado sul palco e dico il cazzo che voglio!”

Quanto coraggio contro il sistema, quanta grazia, quanta sacrosanta sfacciataggine. L’eroismo d’altronde è così: non fa calcoli, non si ferma a piccoli ragionamenti. Va dritto all’obiettivo, all’attacco degli oppressori della libertà.

Ode a te, o Fedez, ode al tuo coraggio e al tuo cuore impavido!

Ode al rispetto dei contratti!

La nostra Ode non è  solo al coraggio di quest’uomo, ma alla sua capacità di mantenere la parola data. L’Eroe Federico Lucia non è solo uno sfrontato che lotta per la libertà, ma anche un Signore nel rispettare gli accordi con Banche e Assicurazioni. Gruppi economici e spesso di potere contro cui il signor Fedez non spiccica manco una parola contro.

E la cosa più bella è che non lo faccia non per chissà quale convinzione, ma perché per contratto non gli è consentito. Come riporta l’Espresso (e non certo La Verità): “Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, per i suoi affari ha accettato volentieri la censura: il gruppo Be, suoi azionisti e finanziatori in Doom amministrata dalla mamma Annamaria Berrinzaghi, gli ha imposto di non “rilasciare dichiarazioni inerenti al settore bancario e assicurativo che cagionino un danno alla società”.

Potremmo sentirci sconvolti, traditi da queste affermazioni gravemente ingiuriose nei confronti del nostro Eroe. Ma non lo siamo! Siamo certi che il signor Fedez, infatti, non parli contro Banche e Assicurazioni per una questione di dignità personale. Siamo certi che sia il suo incorruttibile senso dell’onore – e non la possibilità di perdere denaro – a muoverlo.

Perché l’Eroe Fedez è onesto. Fino in fondo. Sia dunque lode a Fedez. Oggi e per sempre.

(di Stelio Fergola)

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