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Caro Presidente Mattarella, possiamo dirlo? Qui tira brutta aria

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Caro Presidente Sergio Mattarella,

Con tutto il dovuto rispetto per la carica istituzionale che Lei copre e che rappresenta per tutti noi, nell’interesse della Nazione. Attendiamo prima di esprimere di conoscere le carte dell’inchiesta che hanno portato, nella giornata di oggi, a un’ondata di perquisizioni in tutta Italia richieste dalla Procura di Roma. Apprendiamo peraltro dall’agenzia Adnkoronos, infatti, che fra gli 11 indagati c’è anche  il professor Marco Gervasoni, docente dell’Università del Molise, dell’Università del Molise, perquisito dai carabinieri del Ros del Reparto Anticrimine, coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino con i pm Eugenio Albamonte e Gianfederica Dito.

Non sappiamo cosa hanno scritto su Twitter gli 11 indagati per mobilitare la Procura di Roma e i Ros o cosa abbia scritto il professor Gervasoni. Ci permetta però di dire che troviamo quantomeno strana tutta questa solerzia: era davvero necessaria tutta questa mobilitazione per una manciata di tweet, per quanto gravi e/o inopportuni?

Un conto solo le minacce, rispetto alle quali ci dissociamo senza se e senza me. Me se, in quei tweet, non lo sappiamo ancora, ci sono critiche – aspre, magari inopportune – allora ci permetta di affermare che non ci pare che questo Paese stia attraverso un bel periodo. Il clima, infatti, fra manifestazioni violate per manifeste antipatie politiche e perquisizioni in cassa, non ci sembra proprio quello che più volte Lei stesso ha auspicato di unità nazionale. No, ci sembra davvero un clima rispetto al quale non riusciamo ad abituarci. Sa com’è, fra una Loggia Ungheria e le rivelazioni di Palamara, e l’inqualificabile silenzio della politica, ci sentiamo un po’ a disagio a essere giudicati da questa magistratura. Pur esprimendo la totale solidarietà nei suoi confronti per le minacce e/o offese ricevute, non ci sentiamo più liberi e al sicuro, in questo Paese, di esercitare la normale attività democratica. Lei è un fine costituzionalista: lo dovrebbe sapere bene. Cosa penserebbe al posto nostro?

(La Redazione)

 

 

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