Il carro Merkava, Golia di Israele

Il carro Merkava, Golia di Israele

Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutt’e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno.

(Ez. 1,16-19)

Il nome della punta di diamante delle forze corazzate israeliane, il carro Merkava, è stato scelto da questo passo biblico del profeta Ezechiele, dove si racconta la visione avuta dal profeta riguardante il “Carro di fuoco” di Dio. Nome ben meritato da questo MBT, (Main Battle Tank), ideato, progettato e costruito in Israele a partire dagli anni ’70 del XIX secolo. La linea di carri Merkava venne infatti progettata dopo la Guerra dei 6 giorni: Israele aveva bisogno di difendere i confini che aveva conquistato con la forza, in barba al diritto internazionale, senza dover dipendere dall’acquisto di carri esteri. Nacque così l’idea di un carro notevolmente corazzato, che puntava soprattutto sulla difesa e protezione dell’equipaggio. Circondato da forze superiori ostili, in un perenne stato di guerra e guerriglia a causa della sua arroganza, il governo israeliano decise dunque di concentrarsi sulla salvaguardia del suo personale militare altamente addestrato e preparato.

Il carro Merkava, Golia di Israele

 

Il Merkava è noto non solo per la sua spessa corazza e per le sue numerose protezioni esplosive, ma anche per aver posizionato il vano motore nella parte anteriore del carro insieme all’equipaggio. Una soluzione insolita, che gli permette di caricare ben 90 proiettili nella versione con cannone da 105 mm. Prodotto in varie forme e con varie funzioni differenti, il modello più moderno è il Merkava IV, ideato a partire dal 1999 e presentato per la prima volta nel 2004. Il MkIV mantiene le sue caratteristiche primarie, quali il motore nella parte anteriore, corazza e protezione altissime, sostituendo però il cannone da 105mm con uno da 120mm. Non solo viene aumentata la potenza di fuoco, ma anche l’apparato tecnologico viene migliorato per adattarlo agli standard moderni. La situazione geopolitica e strategica di Israele ha anche portato ad un miglioramento per le prestazioni in luoghi inadatti al combattimento di carri, come le città e i combattimenti contro la guerriglia urbana.

Il carro Merkava, Golia di Israele

 

Durante l’invasione del Libano nel 2006 solo cinque carri Merkava IV furono distrutti, questo nonostante l’alto numero di armi anticarro nelle mani dei difensori libanesi. Ciò prova l’alta affidabilità di questa fortezza del deserto, che unisce potenza di fuoco, resistenza e, grazie a quattro telecamere esterne, anche una visione a 360 gradi. Benché il Merkava IV sia considerato uno dei modelli migliori sul mercato moderno, il suo alto costo, 4-5 milioni di dollari, non esalta tutte le forze politiche del paese.

Il carro Merkava, Golia di Israele
Nella foto uno dei 5 carri distrutti in azione durante l’invasione del Libano. In questo caso tutto l’equipaggio riuscì a salvarsi utilizzando l’uscita posteriore del veicolo.

 

(di Marco Franzoni)

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