case occupate Mario Giordano

Elogio a Mario Giordano e alla sua proposta di legge contro le case occupate

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Le case occupate sono, in assoluto, una delle cose peggiori che si possano immaginare ai nostri tempi. Un dramma bieco, infimo, umiliante. Paragonabile alla fame e alle sofferenze più profonde che possiate immaginare. E Mario Giordano, giornalista conduttore di Fuori dal coro, merita un elogio. Perché contro questo dramma si è schierato, si è attivato. Arrivando anche a una proposta di legge che – per lo meno – verrà discussa in parlamento.

Il testo della proposta di Giordano e di Fuori dal coro

Una proposta semplice, chiara. Senza fronzoli. Eccola:

“Chi risulta legittimo proprietario di una casa deve poterne entrare in possesso in qualsiasi momento a meno che nella casa non ci sia un inquilino con regolare contratto d’affitto e con tutte le rate debitamente pagate”.

Case occupate, grazie Mario Giordano

Sì, Mario Giordano merita un grande, enorme elogio per la sua proposta contro le case occupate. Perché solo il pensiero di ciò che proverebbe ciascuno di noi a tornare nella propria dimora e a trovarla abusivamente occupata, rendendoci forse impossibile disporre di un tetto, fa male, molto male. Immaginiamo cosa debba provare chi vive un dramma simile. Spesso dovendo pensare ai propri coniugi, ai propri figli e alle proprie famiglie.

Quanta sofferenza debba egli o ella provare quando, ricorrendo all’autorità, dovesse scoprire quanto uno Stato davvero ai minimi termini non faccia nulla per tutelarlo, per aiutarlo e per proteggerlo.

Quindi il ringraziamento a Mario Giordano è dovuto. Perché il suo attivismo forse non risolverà la questione, ma ha per lo meno dimostrato di poter essere vicino – almeno un po’, almeno una volta – alla povera gente. Nel contesto di un giornalismo mainstream che la odia, la povera gente. Che la snobba e la offende ogni giorno, infischiandosene continuamente, a meno che non abbia il colore della pelle giusto e le provenienze “consone”.

Combattere contro le case occupate è un sacrosanto dovere. Poco importa se la perpetra un giornalista accusato – spesso anche giustamente – di non avere il contegno consono adatto alla presentabilità in televisione. Poco importa se è poco ortodosso o goffo. Nella vita conta la sostanza. E Mario Giordano, con la sua campagna, di sostanza ne ha mostrata tanta. A differenza di un’orda di colleghi il cui unico interesse è mantenere i propri privilegi e il proprio disprezzo per le persone che soffrono.

(di Stelio Fergola)

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