Mosca

Hezbollah: possibile apertura di un ufficio di rappresentanza a Mosca

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Secondo quanto riferito da SouthFront, Hezbollah e alcuni membri del governo russo starebbero discutendo di una possibile apertura di un ufficio di rappresentanza a Mosca, in seguito anche ai diversi incontri tenuti tra le due parti a marzo del 2021.

Lo scorso 15 marzo, Sergej Lavrov ha ricevuto e intavolato una proficua discussione con una delegazione di alto livello del Partito di Dio, guidata da Mohammad Raad, il capo “Partito della Lealtà al Blocco della Resistenza” (l’ala politica dell’organizzazione). Il ministro degli esteri russo ha ribadito inoltre che la presenza di Hezbollah in Siria è necessaria.

La visita a Mosca e l’attuale situazione in Libano

I colloqui con la delegazione si sono svolti in un periodo critico per il Paese dei Cedri, colpito dalla grave crisi economica e dallo stallo politico in seguito alle dimissioni del Primo Ministro ad interim Hassan Diab, avvenute il 10 agosto 2020, a causa delle violente proteste seguite all’esplosione che ha devastato Beirut. In questi mesi, inoltre, il Presidente Michel Aoun e il Primo Ministro designato Saad Hariri, in seguito a diversi inconrti per la formazione di un nuovo consiglio dei ministri, sono arrivati ai ferri corti sulla.

L’aiuto di Hezbollah alla popolazione libanese

Nel frattempo, il Partito di Dio sta organizzando vari progetti di assistenza sociale ed economica per sostenere la popolazione libanese e accrescere la propria popolarità. Bisogna sottolineare che in queste ultime settimane la Lira libanese ha perso un terzo del suo valore. Questo crollo ha causato un innalzamento del prezzo del carburante e dei generi alimentari (beni molto spesso importati), scatenando anche proteste all’interno del Paese. Inoltre, più di 3 milioni di persone nel Paese dei Cedri vivono sotto la soglia di povertà e la loro sopravvivenza dipende dai sussidi di Stato.

(da SouthFront – traduzione di Carlo Parissi)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Per il PD “tutto Zaki” chi è già italiano può rimanere nelle carceri in Marocco
Barricate per l'egiziano Zaki, silenzio tombale per l'italo-marrocchina Fatima (nome [...]
La riforma della giustizia è una priorità, come quella costituzionale
Riforma della giustizia, una priorità congelata da decenni. Ieri il [...]
Lo strano concetto di “legge Anti-LGBT” dei progressisti
In Ungheria è entrata in vigore oggi la famigerata legge [...]
Brandi: “Caro minus habens, invece di criticare chi tifa Italia, impegnati tutti i giorni”
Pubblichiamo volentieri il post integrale di Matteo Brandi, che si [...]
Scroll Up

Iscriviti al nostro Canale Telegram

Non perdere le notizie veramente importanti. In un contesto di disinformazione, oscuramento della libertà di espressione da parte dei mass media, è importante avere canali alternativi di informazione.