Prima guerra mondiale usa

Prima guerra mondiale e USA: le vere ragioni dell’ingresso degli americani

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Prima guerra mondiale e USA. La Grande guerra, è stato un evento che ha segnato la storia d’Europa e segnato il destino di molti Paesi. Scoppiata in seguito all’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, portò alla contrapposizione di due “fazioni”: gli Imperi centrali ( Germania ed Impero austro-ungarico) e l’Intesa (Russia, Francia, Regno Unito) alle quali si aggiunsero le colonie ed altre Nazioni come l’Italia.

La maggior parte dei volumi di storia contemporanea, nel descrivere l’entrata in guerra nella prima guerra mondiale degli USA, si limita a citare – come casus belli – l’affondamento del Lusitania. Il transatlantico britannico, infatti, fu una delle miriadi di imbarcazioni che venne affondata nella c.d. “guerra sottomarina” dagli U- Boot tedeschi, nell’oceano Atlantico. Il fatto che a bordo vi fossero anche dei passeggeri statunitensi, a detta di molti volumi, avrebbe spinto nientedimeno il Paese ad entrare in guerra contro gli Imperi centrali: niente di più parziale ed errato.

Prima guerra mondiale e USA: le dinamiche

L’evento, è doveroso ricordare, avvenne nell’estate del 1915, ovvero un anno dopo lo scoppio del conflitto. Gli Usa, al contrario, entrarono in guerra soltanto nell’aprile del 1917 dopo che il Senato e la Camera avevano approvato la dichiarazione di guerra. Se davvero l’affondamento del Lusitania avesse “irritato” la Casa bianca, perché attendere così tanto? Una risposta non esiste ed è semplice il motivo: le ragioni furono ben altre. Tuttavia, è utile sottolineare un dettaglio che molti volumi non riportano: il contrabbando. Il Lusitania, infatti, era soltanto una delle varie imbarcazioni all’interno delle quali gli States contrabbandavano armi ai Paesi dell’Intesa. Una pratica che le forze armate del Kaiser Guglielmo II erano ben consce, per quel motivo era iniziata una rappresaglia contro qualsiasi imbarcazione che avesse violato il blocco navale imposto.

Il telegramma Zimmerman

Nel marzo del 1917, una notizia sorprese la Casa bianca. I servizi segreti del Regno Unito avevano comunicato di aver intercettato un telegramma inviato dal ministro degli Esteri tedesco Arthur Zimmerman all’ambasciata tedesca di Città del Messico. Tale messaggio, invitava la Repubblica messicana ad attaccare gli States qualora gli Usa avessero attaccato la Germania. In cambio, il Paese avrebbe potuto riannettere i territori perduti nei conflitti precedenti (Texas, New Mexico ed Arizona ) oltre a vantare il supporto finanziario di Berlino. In Germania, infatti, era sempre più fondato il timore che gli Usa avrebbero potuto entrare in guerra a fianco dell’Intesa, motivo per cui era necessario adoperarsi per siglare preventivamente nuove alleanze. Non a caso, nel telegramma, si ipotizzava anche di estendere l’accordo con il Giappone.

USA e prima guerra mondiale: le vere ragioni geopolitiche

Così, gli Usa si decisero ad intervenire, non come “alleati” di Francia, Russia e Regno Unito bensì come “potenza associata” anche se il Messico non si interpose. Le motivazioni rilasciate per giustificare la discesa in campo? La neutralità dei mari, la preservazione della pace e della democrazia…in realtà, lo spettro di un conflitto locale, oltre al desiderio di recuperare i crediti erogati a Francia e Regno Unito ( impossibili da ripagare qualora fossero stati sconfitti) e la necessità di limitare l’eccessivo militarismo della neonata Potenza tedesca, spinsero gli Usa ad intervenire.

Ed infatti lo scenario mutò: un totale di circa 4 milioni di uomini, tra coscritti e volontari, venne inviato sul suolo europeo oltre a una massiccia attività di rifornimento. Nel giro di un anno, le sorti del conflitto mutarono e gli Imperi centrali cedettero.

(di Pierfrancesco Maresca)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Orban contro i colossi Big Tech: “Vogliono manipolare le nostre vite”
Il governo ungherese di Viktor Orban mette in guardia l'opinione [...]
Fenomenale stampa mainstream: “India al collasso per il covid” con lo 0,1% dei morti
Stampa mainstream e la fantomatica India al collasso per il [...]
Beppe, folgorato sulla via del garantismo
Lui è Beppe. Beppe trasforma ogni cosa che tocca in [...]
Caro Saviano, a te non frega un piffero, di chi muore in mare
"Caro Saviano", quante volte abbiamo iniziato così. Perché, a prescindere [...]
Scroll Up

Iscriviti al nostro Canale Telegram

Non perdere le notizie veramente importanti. In un contesto di disinformazione, oscuramento della libertà di espressione da parte dei mass media, è importante avere canali alternativi di informazione.