Trump Deep State

Trump scatenato sui social, è la vittoria sul Deep State?

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Trump scatenato sui social. Un Obamagate al giorno, a quanto pare. Sembra l’epilogo di una situazione che negli ultimi 3 anni lo ha visto costantemente sotto assedio, da parte della Corte Suprema, dei Democratici, dei media statunitensi, nei primi mesi addirittura da parte della maggior parte dei membri dello stesso Partito Repubblicano.
Era la guerra del Deep State americano contro il Tycoon, che in breve si è trasformata nella guerra di Trump contro il Deep State.

Perché Trump potrebbe aver sconfitto il Deep State

Il condizionale è d’obbligo, nessuno di noi ha dati esaustivi sulle lotte intestine tra èlite statunitensi. Però è indubbio che i “festeggiamenti” di “The Donald” su facebook e twitter lascino spazio a due ipotesi: stato di ubriachezza oppure – banalmente – la consapevolezza di essere uscito dal tunnel. E di averlo fatto anche alla grande.

Una convinzione che si rafforza guardando alla storia della presidenza: mentre nei primi mesi anche un semplice freno all’immigrazione veniva immediatamente impedito dai giudici costituzionali americani, nei successivi tre anni Donald Trump è riuscito a resistere a praticamente ogni attacco scatenatogli addosso dall’apparato di origine neocon yankee: dal Russiagate (sul quale noi ci siamo espressi con enorme anticipo in tempi non sospetti), all’Ucrainagate, alle saltuarie accuse di molestie sessuali, a qualsiasi pretesto per gettare fango e discredito sull’uomo, prima ancora che sul politico.

Il Russiagate ha avuto non una, ma ben due sbugiardamenti ufficiali, all’Ucrainagate ne è bastato solo uno.

È altresì necessario ricordare quanto sia abbastanza ingenuo pensare a racconti romantici di vittoria personale dell’ “uomo contro il sistema”. Ogni sistema, come ci dice la storia, viene sostituito da un altro. E Trump si propone come il rappresentante di un nuovo Deep State che ponga fine al dominio neoconservatore degli ultimi quarant’anni. Nient’altro che questo.

Trump e l’ “Obamagate”: il presidente “festeggia” sui social

Donald Trump è un istintivo, sarà per questo che sembra quasi “celebrare” la sua vittoria contro il vecchio Deep State sui social network. Un Obamagate al giorno, o quasi, dal momento che il Tycoon da giorni non fa altro che ricordare il possibile coinvolgimento dell’ex-presidente addirittura nella montatura dello scandalo del Russiagate, allo scopo di emarginarlo, insieme a Michael Flynn, portando entrambi fuori dai giochi.

Comincia da pochi giorni fa il “narcisismo trionfalistico” di  Trump su twitter, a urlare al coinvolgimento di Obama nel complotto contro di lui:

Trump Deep State

 

Rispondendo anche in modo deciso ai quesiti dei giornalisti di Fox News:

Trump Deep State

E continuando ancora il giorno successivo:

Trump Deep State Trump Deep State

E per non risultare troppo ripetitivo, insistendo e ribadendo come stanno le cose:

Trump Deep State

La sintesi l’abbiamo accennata: o il presidente americano sta esagerando con l’alcool, oppure è ormai consapevole di poter festeggiare il suo trionfo. Per meglio dire, il trionfo dell’èlite che si è opposta al dominio neocon oltreoceano.

Resta una sola ombra, e sono le elezioni di novembre. Per dare una spallata ulteriore, Trump dovrà vincerle. Sperando che eventi imprevedibili non possano – di nuovo – impedirglielo.

(di Stelio Fergola)

 

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