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Munchau: “Da 10 anni l’Italia va contro i propri interessi in Europa”

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Dichiarazioni esplosive quelle rilasciata da Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.com ed editorialista del Financial Times, sull’Unione europea e sulla strategia italiana. Intervistato da Daniele Capezzone per La Verità, Munchau ha detto quello che gli europeisti non hanno il coraggio di ammettere: “In base agli accordi raggiunti al Consiglio europeo, la palla è passata alla Commissione che deve formulare una proposta, ma la Commissione sta lavorando su un programma e un’ipotesi che sono ancora a uno stadio molto iniziale, e forse non lo sta nemmeno facendo nel modo più appropriato. Non si sa quanto denaro ci sarà, in quanto tempo e a partire da quando, come saranno raccolte le risorse… Conosciamo tutti la discussione che già c’è sul bilancio europeo. Immaginiamo quando si tratterà di introdurre una somma enorme nell’arco di 3-4 anni, una cosa senza precedenti”.

Munchau: “Italia vota contro i suoi interessi”

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Spiega ancora Munchau a La Verità: “Nel Nord Europa, penso alla Germania, all’Olanda, alla Finlandia, c’è poca consapevolezza degli effetti dello stato di cose presente nel Sud Europa: molti pensano che non sia un problema, o comunque non comprendono la situazione. Molti cittadini sono disperatamente bisognosi di qualcosa di reale. Le istituzioni europee devono stare attente: è una crisi vera, non una crisi politica per cui bastano parole. Nel Consiglio europeo la Merkel è la figura con esperienza più lunga. È lì da molto tempo: nessuno quanto lei. In più rappresenta il Paese più potente, e conosce le norme europee meglio di tutti, ogni meccanismo specifico. Conosce il Fondo salva stati in ogni dettaglio, e mi pare che voglia che l’Italia vi aderisca. Io non penso che sia lo strumento appropriato per la situazione, ma non mi pare che la Germania sia pronta a valutare alternative”.

E sull’Italia Munchau spiega: “Naturalmente sta a voi decidere quale sia il miglior interesse nazionale italiano: non è certo il mio compito. Ma da almeno 10 anni, l’Italia ha detto sì in sede europea a norme e accordi che o non sono nel suo interesse, o a cui ha contribuito senza beneficiarne direttamente. Mi pare che qui si possa ripetere una situazione dello stesso tipo. Il pericolo maggiore è che complessivamente I’Ue decida di tornare a un certo punto al patto di stabilità, ai target e ai parametri di Maastricht. Sarebbe folle. Questo sarebbe un pericolo molto più grande del Mes, che peraltro è un fondo complessivamente troppo piccolo per far fronte a una vera crisi”.

Chi è Wolfgang Munchau

Wolfgang Münchau è redattore associato del Financial Times e scrive una rubrica settimanale sull’Unione europea e sull’economia europea. Prima di assumere la sua attuale posizione presso FT nel settembre 2003, è stato condirettore del Financial Times Deutschland per due anni, e in precedenza ha ricoperto il ruolo di Francoforte e di economia per il Financial Times . Ha ricevuto il premio Society of American Business Editors and Writers come miglior editorialista internazionale nel 2012.

Nel 2006, insieme a Susanne Mundschenk, Münchau ha fondato Eurointelligence, una piattaforma Internet molto apprezzata per le notizie e l’analisi della politica, della finanza e dell’economia della zona euro; rimane attivo come co-direttore. www.eurointelligence.com. Münchau ha anche scritto diversi libri in tedesco e inglese, in particolare The Meltdown Years: The Unfolding of the Global Economic Crisis (2009).

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