Conte Banche

Ormai è chiaro, vogliono svenderci alle banche e farci commissariare

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Non c’è altra spiegazione, vogliono svenderci alle banche, alla finanza e all’Unione Europea.

In tutti questi giorni di quarantena, dal Governo sono arrivate poche risposte e confuse sul fronte economico. Conte ha spacciato i 4 miliardi destinati ai Comuni come una nuova iniezione di liquidità per affrontare l’emergenza coronavirus, mentre erano i fondi già da destinare ai Comuni, come ogni anno, per le fasce sociali protette.

Le inutili mosse del governo Conte

I 400 milioni di buoni spesa per le famiglie in difficoltà sono un insulto non solo alla dignità dei cittadini ma anche a quella di un Paese tra i più ricchi e sviluppati del mondo.

Considerando “solo” i 9 milioni di italiani in povertà relativa (cifra enorme), si traducono in 45€ a persona. Una carità. I fondi per le partite IVA bastavano circa per 300.000 richiedenti, quando l’ordine di grandezza di queste ultime supera i 5 milioni, mandando logicamente in tilt il sito dell’INPS e lasciando a mani vuote milioni di persone.

Che servano centinaia di miliardi è ormai riconosciuto da tutti, ma allora, perché tutta questa incompetenza? Perché tanto tempo perso per misure che matematicamente non sono bastevoli? Purtroppo, è difficile giungere a una conclusione che sia diversa dal tentativo di preparare la svendita dell’Italia attraverso il MES o qualsiasi altro fondo-fregatura che costituiranno per l’occasione. Non c’è altra spiegazione, tutto porta in quella direzione. E infatti è anche l’unica che stanno intraprendendo Conte e Gualtieri.

Sotto quale mandato parlamentare ancora non si sa, perché non c’è.

Il piano di Conte: svenderci alle banche

Il fatto che questa crisi abbia coinvolto tutti gli Stati avanzati del mondo è stata una sciagura per il nostro duo. Fosse stata una crisi solo italiana, non avremmo avuto come paragone le politiche economiche intraprese dagli altri Paesi. E probabilmente il MES sarebbe già stato richiesto e il mainstream starebbe dipingendo Conte come il salvatore della patria, proprio come era avvenuto con Monti.

Ora, che si sono viste le cifre messe in campo dagli altri Paesi, è molto più difficile spiegare agli Italiani che un Fondo, a cui noi abbiamo contribuito con circa 60 miliardi, può aiutarci con 35 miliardi (il 2% del PIL del Paese richiedente), a risollevarci dalla crisi economica più grave dalla Seconda Guerra Mondiale. Sembra uno scherzo, vero? Purtroppo no, e anzi, c’è di più!

Come è noto, il Meccanismo Europeo di Stabilità prevede delle “rigorose condizionalità” (art. 136 TFUE, comma 3) in seguito all’assistenza finanziaria. Per capirci, il commissariamento dell’Italia. Questo c’è nei Trattati; il MES light, rivisitato, a zero calorie, senza zuccheri, non esiste, e non esisterà mai.

Chi vi racconta altro o è ignorante o sta mentendo. Punto.

Il commissariamento dell’Italia e il dominio di banche e finanzieri

La BCE ha già introdotto il PEPP, seppure per una cifra bassa considerando tutti i Paesi della zona euro; il Patto di Stabilità e Crescita è stato sospeso per lasciare più libertà alle politiche fiscali dei Paesi membri. E tra l’altro dovrebbe far riflettere che per favorire la crescita si sospenda il Patto di Stabilità e “Crescita”. Evidentemente una riconsiderazione dei parametri di Maastricht andrebbe fatta.

banche Conte Merkel

Ecco perché concludo che non c’è altra spiegazione al desiderio di commissariare l’Italia: che razionalità c’è nel voler usare uno strumento che non serve e che ti porta la Troika in casa? Ma scusate, voi dareste 10€ ad un vostro amico, che ve ne presta 5, su cui vi chiede gli interessi, e per assicurarsi che lo rimborserete si impossessa dei tuoi beni o li vende?

Politicamente, a denunciarne la pericolosità sono stati solo Lega, Fratelli d’Italia e Stefano Fassina, l’ultimo giapponese rimasto a sinistra. Il M5S rimane critico a parole, ma nei fatti non sta facendo nulla per fermare il Ministro Gualtieri in questo suicidio economico.

Il PD, col 19% dei voti alle elezioni del 2018, continua nel sentiero opposto all’interesse nazionale, come sempre. Tanto a disastro avvenuto diranno che non se l’aspettavano, ci hanno fregati, Germania cattiva, e comunque a gestire la patata bollente ci sarà qualcun altro. Stesso schema dell’approvazione del bail-in.

Banche, Troika, Mes e Coronavirus

Tornando alle misure economiche, come fanno quindi tutti gli altri Paesi del mondo ad impegnarsi per centinaia, o anche migliaia, di miliardi? Semplicemente la Banca Centrale garantisce liquidità illimitata allo Stato, comprando tutti i titoli di Stato emessi, monetizzando di fatto il debito pubblico.

È difficile da accettare per un popolo che è stato martoriato per anni dai dogmi liberisti, ma è semplicemente una partita di giro. E non c’è un’altra possibilità in caso di shock esogeno come quello attuale. Solo la Banca Centrale ha il potere di creare moneta.

D’altronde, proviamo a vederla dalla parte opposta, senza fare ricorso alla Banca Centrale. Come si può pensare che un fondo, che è costituito dai versamenti dei Paesi, possa aiutare i Paesi stessi? Nella migliore delle ipotesi ad un Paese torna quanto versato, se torna di più vuol dire che un altro Paese ci sta perdendo. Ecco perché tutti i fondi di cui si parla oggi che non hanno alle spalle la Banca Centrale sono inutili o dannosi.

Dannosi se si considera che ti prestano i tuoi soldi, e quindi devi restituirli con interessi, e anche per le condizionalità di cui sopra, quelle che hanno costretto la Grecia a privatizzare e regalare gli ultimi asset strategici rimasti nel Paese, e tagliare sanità, stipendi e pensioni.

Vogliamo risolvere una crisi sanitaria affidandoci a chi vuole tagliare la sanità?

I nostri politici (Pd e M5S in parte) sono riluttanti nel sollevare questi temi semplicemente perché metterebbero in discussione il progetto dell’euro a cui si sono affidati in maniera religiosa e perché hanno provato a convincerci che fosse l’unico progetto possibile.

Domani 7 aprile si terrà l’Eurogruppo, ovvero l’incontro informale dei Ministri delle finanze dei Paesi dell’Eurozona. Francia e Germania pare abbiano già deciso su cosa indirizzare la riunione.

(Mi sfugge l’articolo dei Trattati Europei in cui si dica che Francia, Germania e le loro banche  decidano per tutti gli altri Paesi).

Qualsiasi cosa uscirà da questo incontro che non sia una copertura illimitata della Banca Centrale alle politiche fiscali dell’Italia, sarà una fregatura. E noi finiremo dalla padella alla brace, con le banche, la Troika e l’Europa a infilarci un coltello nella schiena.

(di Luca Bontempi)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Potrebbero piacerti

Heartland ed Eurasia, il punto di vista di Giannicola Saldutti
Negli ultimi mesi dello scorso anno i riflettori della politica [...]
Cari “democratici”, sull’Europa tedesca Alberto Bagnai ha ragione
Hanno destato scalpore le parole pronunciate dal Professore e senatore [...]
Brexit: il Regno Unito NON sprofonda nel Caos
Brexit, giorno 2, i cittadini di Inghilterra, Galles, Scozia ed [...]
Controdiscorso di Capodanno al presidente Mattarella
Caro concittadino Mattarella, a Capodanno la sua sola presenza ci [...]
Scroll Up