Conte Banche

Ormai è chiaro, vogliono svenderci alle banche e farci commissariare

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Non c’è altra spiegazione, vogliono svenderci alle banche, alla finanza e all’Unione Europea.

In tutti questi giorni di quarantena, dal Governo sono arrivate poche risposte e confuse sul fronte economico. Conte ha spacciato i 4 miliardi destinati ai Comuni come una nuova iniezione di liquidità per affrontare l’emergenza coronavirus, mentre erano i fondi già da destinare ai Comuni, come ogni anno, per le fasce sociali protette.

Le inutili mosse del governo Conte

I 400 milioni di buoni spesa per le famiglie in difficoltà sono un insulto non solo alla dignità dei cittadini ma anche a quella di un Paese tra i più ricchi e sviluppati del mondo.

Considerando “solo” i 9 milioni di italiani in povertà relativa (cifra enorme), si traducono in 45€ a persona. Una carità. I fondi per le partite IVA bastavano circa per 300.000 richiedenti, quando l’ordine di grandezza di queste ultime supera i 5 milioni, mandando logicamente in tilt il sito dell’INPS e lasciando a mani vuote milioni di persone.

Che servano centinaia di miliardi è ormai riconosciuto da tutti, ma allora, perché tutta questa incompetenza? Perché tanto tempo perso per misure che matematicamente non sono bastevoli? Purtroppo, è difficile giungere a una conclusione che sia diversa dal tentativo di preparare la svendita dell’Italia attraverso il MES o qualsiasi altro fondo-fregatura che costituiranno per l’occasione. Non c’è altra spiegazione, tutto porta in quella direzione. E infatti è anche l’unica che stanno intraprendendo Conte e Gualtieri.

Sotto quale mandato parlamentare ancora non si sa, perché non c’è.

Il piano di Conte: svenderci alle banche

Il fatto che questa crisi abbia coinvolto tutti gli Stati avanzati del mondo è stata una sciagura per il nostro duo. Fosse stata una crisi solo italiana, non avremmo avuto come paragone le politiche economiche intraprese dagli altri Paesi. E probabilmente il MES sarebbe già stato richiesto e il mainstream starebbe dipingendo Conte come il salvatore della patria, proprio come era avvenuto con Monti.

Ora, che si sono viste le cifre messe in campo dagli altri Paesi, è molto più difficile spiegare agli Italiani che un Fondo, a cui noi abbiamo contribuito con circa 60 miliardi, può aiutarci con 35 miliardi (il 2% del PIL del Paese richiedente), a risollevarci dalla crisi economica più grave dalla Seconda Guerra Mondiale. Sembra uno scherzo, vero? Purtroppo no, e anzi, c’è di più!

Come è noto, il Meccanismo Europeo di Stabilità prevede delle “rigorose condizionalità” (art. 136 TFUE, comma 3) in seguito all’assistenza finanziaria. Per capirci, il commissariamento dell’Italia. Questo c’è nei Trattati; il MES light, rivisitato, a zero calorie, senza zuccheri, non esiste, e non esisterà mai.

Chi vi racconta altro o è ignorante o sta mentendo. Punto.

Il commissariamento dell’Italia e il dominio di banche e finanzieri

La BCE ha già introdotto il PEPP, seppure per una cifra bassa considerando tutti i Paesi della zona euro; il Patto di Stabilità e Crescita è stato sospeso per lasciare più libertà alle politiche fiscali dei Paesi membri. E tra l’altro dovrebbe far riflettere che per favorire la crescita si sospenda il Patto di Stabilità e “Crescita”. Evidentemente una riconsiderazione dei parametri di Maastricht andrebbe fatta.

banche Conte Merkel

Ecco perché concludo che non c’è altra spiegazione al desiderio di commissariare l’Italia: che razionalità c’è nel voler usare uno strumento che non serve e che ti porta la Troika in casa? Ma scusate, voi dareste 10€ ad un vostro amico, che ve ne presta 5, su cui vi chiede gli interessi, e per assicurarsi che lo rimborserete si impossessa dei tuoi beni o li vende?

Politicamente, a denunciarne la pericolosità sono stati solo Lega, Fratelli d’Italia e Stefano Fassina, l’ultimo giapponese rimasto a sinistra. Il M5S rimane critico a parole, ma nei fatti non sta facendo nulla per fermare il Ministro Gualtieri in questo suicidio economico.

Il PD, col 19% dei voti alle elezioni del 2018, continua nel sentiero opposto all’interesse nazionale, come sempre. Tanto a disastro avvenuto diranno che non se l’aspettavano, ci hanno fregati, Germania cattiva, e comunque a gestire la patata bollente ci sarà qualcun altro. Stesso schema dell’approvazione del bail-in.

Banche, Troika, Mes e Coronavirus

Tornando alle misure economiche, come fanno quindi tutti gli altri Paesi del mondo ad impegnarsi per centinaia, o anche migliaia, di miliardi? Semplicemente la Banca Centrale garantisce liquidità illimitata allo Stato, comprando tutti i titoli di Stato emessi, monetizzando di fatto il debito pubblico.

È difficile da accettare per un popolo che è stato martoriato per anni dai dogmi liberisti, ma è semplicemente una partita di giro. E non c’è un’altra possibilità in caso di shock esogeno come quello attuale. Solo la Banca Centrale ha il potere di creare moneta.

D’altronde, proviamo a vederla dalla parte opposta, senza fare ricorso alla Banca Centrale. Come si può pensare che un fondo, che è costituito dai versamenti dei Paesi, possa aiutare i Paesi stessi? Nella migliore delle ipotesi ad un Paese torna quanto versato, se torna di più vuol dire che un altro Paese ci sta perdendo. Ecco perché tutti i fondi di cui si parla oggi che non hanno alle spalle la Banca Centrale sono inutili o dannosi.

Dannosi se si considera che ti prestano i tuoi soldi, e quindi devi restituirli con interessi, e anche per le condizionalità di cui sopra, quelle che hanno costretto la Grecia a privatizzare e regalare gli ultimi asset strategici rimasti nel Paese, e tagliare sanità, stipendi e pensioni.

Vogliamo risolvere una crisi sanitaria affidandoci a chi vuole tagliare la sanità?

I nostri politici (Pd e M5S in parte) sono riluttanti nel sollevare questi temi semplicemente perché metterebbero in discussione il progetto dell’euro a cui si sono affidati in maniera religiosa e perché hanno provato a convincerci che fosse l’unico progetto possibile.

Domani 7 aprile si terrà l’Eurogruppo, ovvero l’incontro informale dei Ministri delle finanze dei Paesi dell’Eurozona. Francia e Germania pare abbiano già deciso su cosa indirizzare la riunione.

(Mi sfugge l’articolo dei Trattati Europei in cui si dica che Francia, Germania e le loro banche  decidano per tutti gli altri Paesi).

Qualsiasi cosa uscirà da questo incontro che non sia una copertura illimitata della Banca Centrale alle politiche fiscali dell’Italia, sarà una fregatura. E noi finiremo dalla padella alla brace, con le banche, la Troika e l’Europa a infilarci un coltello nella schiena.

(di Luca Bontempi)

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