medici russi, covid-19

I medici russi rivelano i risultati del loro lavoro in Italia

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I medici che in Lombardia combattono l’infezione hanno rivelato nuove peculiarità del COVID-19. A Gromo (Val Seriana ndr.), i medici affermano di avere finalmente un attimo di respiro: un gruppo di virologi e di specialisti per la disinfezione della missione umanitaria russa è arrivato per aiutarli. Ecco le parole di un medico del posto: “Prima dell’intervento dei chimici russi, qui non è mai stato eseguito un trattamento così accurato. Le pareti degli edifici sono state trattate non solo all’interno, ma anche all’esterno. Ora, l’importante, è impedire al virus d’irrompere nel paese”.

I medici russi hanno riferito a MK (Moskovskij Komsomolets ndr.) che nelle strutture per anziani dove sono state inviate le squadre russe di assistenza medica sono stati trattati: corridoi, reparti e sala da pranzo. Per la disinfezione, viene utilizzata una soluzione di alcool al 70%, perossido di idrogeno, ipocloruro di sodio, ipoclorito di calcio. “Naturalmente – hanno aggiunto – i nostri esperti di biosicurezza hanno anche altri additivi e ingredienti speciali. Allo stesso tempo, questo cocktail chimico è garantito per uccidere istantaneamente il pericoloso virus.

Che cosa dicono i medici russi in Italia

Oltre alla struttura di Gromo abbiamo bonificato le viuzze della vicino paese di Valbondione. I residenti hanno finalmente capito la necessità di mettersi in quarantena, le strade sono deserte: solo chimici militari russi in tute protettive con bombole di liquidi speciali per la disinfezione. La questione della sicurezza personale è determinante. Tutti i nostri medici, senza eccezioni, sono vestiti con tute speciali per la protezione biologica con alimentazione d’aria obbligata e filtri multi-livello. Dopo il lavoro eseguono obbligatoriamente una doccia di decontaminazione dalla testa ai piedi, ogni centimetro quadrato.
Nel contempo un altro gruppo di russi sta combattendo il COVID-19 in altre città lombarde: Clusone, Cene e Vertova. Là ci sono tre strutture per anziani. Metro per metro, gli specialisti trattano ogni corsia, ogni angolo dei corridoi. Otto istituti sanitari sono già stati trattati per oltre 21 mila metri quadrati di locali interni bonificati”.

Come riferito ai giornalisti da Igor Bogomolov, capo del Centro di ricerca per la difesa biologica del Ministero della Difesa russo, di solito occorrono in media due ore per trattare gli ambienti di una struttura per anziani. In totale, in Lombardia, squadre congiunte di specialisti russi e italiani hanno già completamente bonificato 14 strutture di questo tipo.

A Bergamo è previsto l’avvio di nuovo ospedale da campo (degli Alpini ndr.), che, letteralmente, ogni giorno riceverà pazienti infettati da coronavirus. Sarà in grado di trattare immediatamente 142 malati gravi. Si presume che vi lavoreranno squadre miste di medici russi e italiani, in totale oltre 20 specialisti. Verrà data particolare attenzione all’unità di terapia intensiva. Il dottor Valoti Oliviero, il medico che dirigerà l’ospedale da campo di Bergamo, ha constatato quanto il lavoro congiunto coi colleghi russi sia estremamente importante per i medici italiani, in tal modo, a suo avviso, la malattia sarà sconfitta più velocemente. Inoltre, si conseguirà un’esperienza colossale nella lotta congiunta contro il coronavirus.

(Tradotto e rielaborato da Eliseo Bertolasi)

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