Così Nicola Porro "asfalta" Michela Murgia

Così Nicola Porro “asfalta” Michela Murgia

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«Michela Murgia ha dimostrato di essere una donna ignorante. Qualche giorno fa, ha rifiutato disgustata una dichiarazione sui migranti per Quarta Repubblica quando ha saputo che il conduttore era il sottoscritto. Ignorante perché semplicemente ignora, ragiona come un algoritmo, attribuisce a tutti una casella politica in modo quasi razziale».

Così Nicola Porro commenta la decisione di Michela Murgia di non rilasciare dichiarazioni all’inviato di Quarta Repubblica, dopo aver saputo che si trattava della trasmissione condotta dallo stesso Porro.

«Se dovessi ragionare con lo stesso metro la considererei più che disonesta, ridicola, grazie al fatto che campa grazie ai soldi che Berlusconi le bonifica via casa editrice Einaudi. Sbaglierei, poiché le riconosco di essere una fiera antiberlusconiana anche se pagata dal Cav; strano che il sottoscritto solo per il fatto di ospitare Salvini, non possa essere considerato altrettanto libero. Pensate un po’ se mi pagasse…»

Resta il fatto, prosegue Porro, «che rifiutare una dichiarazione o una ospitata è roba non solo legittima, ma condivisibile: pensate che palle partecipare al solito teatrino. Senza essere pagati, si intende».

Come se non bastasse, Michela Murgia ha spiegato la sua decisione con un post su Instagram: «Esiste una regola semplice negli ingaggi della comunicazione mediatica: se hai davanti qualcuno che ha già deciso cosa farti dire o come farti apparire, non sei obbligato a lasciarglielo fare. Per questo non rilascio interviste a Libero, al Giornale o a trasmissioni televisive condotte da persone di cui non riconosco l’onestà intellettuale. Conosco la differenza tra comunicare e manipolare e non mi faccio usare per raccontare palle sul dramma delle persone lasciate morire nel Mediterraneo dalla politica del ministro Salvini. C’è un solo modo per vincere ai giochi truccati ed è non giocare».

Durissima la reazione del conduttore: «Cara maestrina, sono disonesti intellettualmente i ragazzi di Torre Maura? Sono disonesti intellettualmente le persone che vogliono una casa a Casal Bruciato? Sono disonesti intellettualmente quelli che vivono nella merda di San Siro? Invece di fare le riunioni sull’accoglienza nei posti chic, sei andata nelle periferie? Hai provato a vedere cosa significa vivere nella provincia italiana o nel disagio? Credo di no, perché siete ignoranti, presuntosi e ve la cantate tra di voi. Mai alle 7.30, si intende».

La Nuova Boldrini ha “colpito” ancora. L’ennesima figuraccia dell’ideatrice del fascistometro.

(La Redazione)

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