Soldi alle ONG e "formazione europea": l'ultima battaglia dell'UE

Soldi alle ONG e “formazione europea”: l’ultima battaglia dell’UE

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Il 17 gennaio, il parlamento europeo ha varato il programma dal suggestivo nome “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori”. Il testo, consultabile sul sito del parlamento europeo, prevede numerose iniziative per “creare una coscienza comune europea” secondo i principi della democrazia partecipativa. Tutela delle minoranze vittime di persecuzioni sociali e razziste e annientamento di qualsiasi tipo di “gender-gap” tra i due sessi.

Programmi di sensibilizzazione, eventi e via discorrendo. Non sorprende il richiamo ai diritti civili da parte dell’Unione per recuperare consensi in quello che sembra essere il periodo di massima sfiducia da parte dei cittadini del Continente. Siamo proprio alla vigilia delle elezioni europee, banco di prova per le forze sovraniste e populiste. Ma quella che sembra l’ennesima campagna di sensibilizzazione lascia alcuni dubbi.

La cifra stanziata tra il 2021 e il 2027 per il programma raggiunge quasi i due miliardi di euro (1.834.000.000) ovvero il triplo di quanto proposto inizialmente in sede di commissione. Leggendo il documento, vi è un punto che quasi si perde tra le righe piene di solidarietà e buoni sentimenti: parte dei soldi servirà a finanziare le ONG che agiscono nel Mediterraneo.

Che questi fondi vengano indirizzati per eventi o altro poco importa, così come le pretese quasi “pedagogiche” delle varie iniziative, ma il dato di fatto è uno solo. “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” non solo è una dispendiosa scelta politica, ma è anche l’ultimo grande regalo alle ONG e alle cooperative del settore prima dell’inevitabile ribaltamento di forze all’interno delle istituzioni europee.

Ribaltone o meno, rispetto al 2014 le forze anti-immigrazione e populiste sono cresciute notevolmente tanto da rendere meno scontato l’operato di enti no-profit. Essi, ormai, non solo hanno chiara connotazione politica, ma sono sempre più coinvolti in scandali e accordi con i trafficanti di esseri umani.

Questa iniziativa potrebbe anche ritorcersi contro i suoi ideatori, così come ogni volta che l’area progressista ha giocato il jolly dei diritti civili dopo aver perso il consenso delle fasce più povere e popolari. Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Lavori al modico prezzo di due miliardi di euro, che sia il canto del cigno di questa Unione?

(di Antonio Pellegrino)

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