True To The Blues: elogio a Johnny Winter

True To The Blues: elogio a Johnny Winter

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

A 3 anni esatti dalla morte, Johnny Winter rimane, nell’immaginario collettivo, insieme al primo Mike Bloomfield della Paul Butterfield Blues Band -tutto Fender Telecaster, Born in Chicago e Thank You Mr. Poobah – uno dei primi esempi del virtuosismo applicato al Blues.

Con lui ed Al Kooper, il 13 dicembre 1968 a Fillmore East (New York) eseguirà It’s My Own Fault, Blues Standard del quale si ricorda, anche e molto volentieri, la versione di B.B. King: dieci minuti e cinquantasette secondi di puro godimento. Ad aprire le danze è il Bluesman di San Francisco e a destare l’attenzione, per un orecchio attento, sono immediatamente le sonorità di Super Session; Gibson Les Paul leggermente sporcata, Humbucker rigorosamente al ponte, fraseggi come in Albert’s Shuffle; precisi, senza fronzoli, ciecamente fedeli ai pattern. Johnny Winter se la prende con calma, entrerà in scena dopo un minuto e tre secondi precisi; suo il cantato nella prima strofa e specialmente il fraseggio rapido, virtuoso ma pur sempre godereccio di feeling suonato con l’inseparabile Gibson Firebird. È subito un rievocare, in termini di sonorità, la Be Careful With A Fool contenuta nell’album True To The Blues; in questo Shuffle in Mi, il Bluesman di Beaumont supera sé stesso; fraseggi rapidi e secchi, accordi di nona, venature Delta. Ed è proprio su queste ultime che ruoterà uno dei suoi più grandi successi, quell’Hard Again del 1977 dedicato a Muddy Waters che permetterà a quest’ultimo il ritorno agli antichi fasti e un posto sacro nella Storia dopo la morte, avvenuta nel 1983, anno nel quale sempre grazie alle influenze di Johnny Winter emergerà una figura apollinea: Stevie Ray Vaughan.

Durante la sua carriera, si definì solamente un “buon chitarrista Blues.” I fatti, però, smentiscono – in positivo – questa tesi.

(Di Davide Pellegrino)

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
E dei “1300 morti al giorno” previsti ad aprile nessuna traccia
"Con le riaperture rischiamo 1300 morti al giorno". Così profetizzava [...]
Per il PD “tutto Zaki” chi è già italiano può rimanere nelle carceri in Marocco
Barricate per l'egiziano Zaki, silenzio tombale per l'italo-marrocchina Fatima (nome [...]
La riforma della giustizia è una priorità, come quella costituzionale
Riforma della giustizia, una priorità congelata da decenni. Ieri il [...]
Lo strano concetto di “legge Anti-LGBT” dei progressisti
In Ungheria è entrata in vigore oggi la famigerata legge [...]
Scroll Up

Iscriviti al nostro Canale Telegram

Non perdere le notizie veramente importanti. In un contesto di disinformazione, oscuramento della libertà di espressione da parte dei mass media, è importante avere canali alternativi di informazione.