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Byoblu ha smentito tante bufale mainstream, ma c’è chi si attacca alle sciocchezze

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Sulla chiusura di Byoblu c’è chi è contento e chi “per carità non è mai giusto, però Byoblu sterco”. Questa è la sintesi. Un canale da mezzo milione di iscritti attaccato per qualche notizia opinabile, per l’antivaccinismo, per Kalergi, ma anche perché sostiene tesi che molti pensano sul Covid (no, nessuno crede che il Covid non esista, prendetevi una camomilla, che siete uguali a Mentana, Scanzi e compagnia terrorizzante).

Tante Fake News smentite da Byoblu, ma qualcuno preferisce La7

Un velocissimo elenco di tutte le bufale – storiche e d’attualità – diffuse mainstream negli ultimi anni si fa in un attimo: le armi chimiche di Assad, la dittatura di Assad, la dittatura di Putin contro l’oppositore Navalny, l’Ucraina che lotta per la libertà contro la cattivissima ingerenza russa, l’Euro che ci ha salvato da non si sa cosa, il debito pubblico colpa degli italiani, la “liretta” che non si capisce per quale motivo si sarebbe dovuta svalutare per sempre dopo 10 anni di crisi, le sante privatizzazioni che avrebbero salvato l’Italia invece di condurla verso la de-industrializzazione e la decadenza economica.

Sono solo alcune, è impossibile inserirle tutte in questa sede, quindi ci fermiamo. Ebbene su ciascuno di questi argomenti, Byoblu ha smentito – quasi sempre in modo efficace – la narrazione mainstream occidentale e anche italiana. I link parlano più del sottoscritto: l’attacco gassoso inventato, la dittatura di Assad con un popolo che lo sostiene pressoché all’unanimità, la ridicola creazione del “personaggio Navalny” e il suo consenso ridicolo, la pressione americana per provocare il golpe in Ucraina, l’Euro che ha distrutto l’Italia, il debito pubblico frutto soprattutto dell’impossibilità, dal 1981, di poter vendere titoli di Stato alla Banca d’Italia e – di conseguenza – il forte boom dello stesso proprio nel decennio successivo (fondamentale l’intervista a Nino Galloni), il disastro della svendita dell’industria pubblica italiana.

Non solo l’ha smentita, ma lo ha fatto verso circa mezzo milione di italiani. Fino all’altro ieri. Da oggi, zero. Molti di questi argomenti non sono minimamente trattati da nessun giornalista mainstream, anche quelli più polemici (come Nicola Porro o Mario Giordano) e forse trovano un corrispettivo abbastanza estremo nel quotidiano La Verità. Per il resto, su alcune tematiche, c’è silenzio assoluto.

Oltre a Byoblu, a parlarne sono giornali come il nostro, ad oggi ancora di nicchia, e gli stessi lamentosi che accusano la creatura di Messora di essere un dispensatore di fake news.

Byoblu crocifisso dai “puristi”, ma per cosa?

C’è chi è felice o chi fa il sommelier della purezza informativa, dimenticandosi – o facendo finta di dimenticare – il rapido elenco di cui sopra. Il motivo? Non si capisce: la narrazione anti-vaccinista di Byoblu, la sua presa di posizione forte contro il delirio del Covid, qualcuno ha addirittura parlato di terrapiattismo (nel caso, come ho già fatto sul mio profilo facebook, potrei sapere dove? Domanda sincera), l’insistenza sul cosidetto “piano Kalergi” in ambito immigrazione. Sempre per fare una sintesi.

Chi scrive è tutto meno che anti-vaccinista, in un suo libro si è categoricamente opposto al concetto di “piano Kalergi”, mentre è – eccome – convinto che la battaglia contro l’interpretazione folle del Covid sia sacrosanta (chi parla di negazionismo è ben allineato al nemico mainstream, visto che non so quante volte si debba ripetere che nessuno ha mai negato l’esistenza di un virus), ma comunque non è questo il punto: ammesso e non concesso che tutti gli argomenti elencati siano fake news promosse da Byoblu, volete davvero azzardare un minimo – minimo! – paragone con la letterale montagna di schifo che da anni i giornali mainstream ci propinano, montagna di schifo che la stessa Byoblu ha – e non è un’opinione – smentito, per di più avendo il seguito di centinaia di migliaia di persone?

Vorremmo sapere da chi è felice per l’oscuramento – o chi “non lo sono però Byoblu sterco” come dicevamo prima, che fa lo stesso – di elencare una sola fonte che sia stata capace di fare controinformazione su almeno la metà degli argomenti sopracitati e ad almeno un decimo del pubblico.

Se esiste, che lo portino subito agli onori, saremo lieti di supportarlo. Fino ad allora, essere felici per l’oscuramento o azzardare i soliti commentini sarcastici equivale a una sola cosa: stare con il nemico e non avere la minima intenzione di contrastare l’egemonia culturale che sta portando questa Nazione alla morte da almeno cinquant’anni.

Perché se Andrea Scanzi ha due o tre canali in meno per dire le stesse cose che dicono il restante 95% dei giornalisti, è un punticino in più per chi sta disperatamente cercando di salvare questo Paese. Senza Byoblu si rade al suolo il 95% dell’informazione antisistemica. E lo capirebbe anche un tordo.

(di Stelio Fergola)

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