Governo sempre più confuso: arriva pure la tassa sui cellulari?

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Per ora è solo l’ennesima ipotesi, ma il governo giallo-fucsia potrebbe proporre una tassa sui cellulari. In questo mese e mezzo di vita nell’esecutivo si è ipotizzato tutto e il contrario di tutto, dalla ormai celebre tassa sulle merendine a quella sul denaro contante (finite a quanto pare in soffitta), ma la sensazione è che per “evitare l’aumento dell’IVA” si stia cercando di pescare un po’ ovunque.

Tassa sui cellulari?

Tassa sui cellulari, o meglio, sulle sim degli smartphone per essere precisi. Un contenuto che sarebbe entrato nelle bozze della legge di bilancio. La fonte è il Sole 24 ore, riportata da il Giornale, secondo cui “l’esecutivo giallorosso sta studiando un intervento fiscale proprio sulle schede che inseriamo nei nostri cellulari. Si tratta di una tassa di 13 euro su tutte quelle schede che riguardano la clientela business (sempre più in crescita in Italia). Un aggravio che andrebbe a colpire soprattutto i professionisti, ma anche i piccoli imprenditori e gli esercenti che usano spesso il telefono per lavoro. Probabilmente l’introduzione della nuova tassa potrebbe essere accompagnata dall’abolizione dell’imposta di concessione sugli abbonamenti. Le entrate su questo fronte vengono stimate in 250 milioni di euro all’anno.”

Tassa sui cellulari, l’idea proverrebbe dal PD

Almeno se si tiene fede alle dichiarazioni ufficiali dei Cinque Stelle. Il viceministro dell’Economia Laura Castelli ha infatti affermato: “L’ipotesi di tassare le sim ricaricabili ci preoccupa molto. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trovano la nostra ferma contrarietà“.

Quanto ai “guadagni”, si parla di 750 milioni di euro in tre anni

Tasse e affini: la confusione di 5 stelle e PD

Il governo non sembra avere vita facile dall’inizio della sua formazione e questa non è una notizia. Ma il fatto che finora non ci sia un minimo di chiarezza sulle scelte in materia economica, forse, è il dato più preoccupante. Merendine, contanti, riforme del catasto, ticket sanitari. Tutti annunci poi smentiti. Come dire, tante idee e tutte confuse.

(la Redazione)

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