Saviano difende la ONG dopo il sequestro: questa gente lavora contro la pace tra popoli

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Il fatto che Saviano continui imperterrito a difendere la Proactiva Open Arms anche dopo il sequestro lo mette su un piano decisamente peggiore del semplice politico immigrazionista, il quale solitamente dopo una figuraccia o tace o corregge il tiro, per poi parlare genericamente di integrazione peculiarizzando l’evento negativo appena avvenuto (in questo caso, un’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina successiva, tra l’altro, a una fuga illegittima sotto il naso delle autorità libiche).

Invece il nostro Vate non evita nemmeno di proseguire a testa bassa, di mettere in mezzo “Kalergi” a caso rispondendo ai post che lo contestano, per acchiappare i soliti mi piace di turno, ormai parto dei lobotomizzati del buonismo i quali, purtroppo, esistono ancora.

Saviano difende la ONG dopo il sequestro: questa gente lavora contro la pace tra popoli

Ciò mi porta a pensare che il sostegno, ormai senza filtri, sia dovuto a precisi accordi e a sponsorizzazioni, di qualsiasi natura esse siano: niente di “kalergiano”, ovvio, ma è del tutto evidente che si tratta di un contenuto propagandato non esclusivamente per una visione ideologica (per quanto distorta) ma da “linee editoriali” evidentemente immodificabili qualsiasi cosa succeda.

Per carità, è solo una deduzione, ma aspetto di poter ascoltare argomentazioni di segno diverso che siano un minimo convincenti. La sensazione è che, anche se le ONG sparassero con i fucili, sarebbero comunque giustificate.

In ogni caso, volontari o meno, questi signori sono un cancro, per la nostra società e per quelle alle quali si proclamano solidali. Un marciume responsabile, almeno culturalmente, della maggior parte degli scontri etnici che si palesano sempre più nel nostro Paese.

(di Stelio Fergola)

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