Pubblicato il 7 novembre 2026
L’Agenzia spaziale cinese ha selezionato un astronauta pakistano come specialista del carico utile per la sua prossima missione Shenzhou-24, rendendo l’individuo senza nome il primo cittadino straniero a visitare la stazione spaziale del paese.
L’astronauta pakistano si unirà alla missione cinese Shenzhou-24, come parte della cooperazione bilaterale nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road di Pechino, hanno riferito sabato i media statali cinesi.
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La Cina non ha identificato l’astronauta né ha fornito una data di partenza, ma la missione dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.
I piloti pakistani Zeeshan Ali e Khurram Daud hanno trascorso mesi ad addestrarsi presso il Centro cinese di ricerca e addestramento degli astronauti a Pechino per una missione.
Lo scorso febbraio, il Pakistan e la Cina, partner strategici e diplomatici di lunga data, hanno stipulato un accordo, istituendo un programma guidato dal governo cinese per addestrare gli astronauti pakistani. La Cina è il principale partner commerciale del Pakistan e un importante investitore straniero.
L’Amministrazione spaziale nazionale cinese schiererà anche Jinnah-1, il primo rover lunare del Pakistan. Il rover, del peso di 35 kg (77 libbre) e dotato di attrezzature scientifiche specializzate, ha il compito di analizzare il comportamento del plasma, le radiazioni e la composizione del suolo lunare.
Il programma di formazione prevede esercitazioni pratiche operative e lezioni intensive di lingua cinese per preparare i candidati alla missione.
La China Central Television di Pechino ha riferito che dopo aver completato un volo in orbita a breve termine, gli astronauti sarebbero tornati sulla Terra a bordo della navicella spaziale Shenzhou-23.
La Cina ha investito molto nel suo programma spaziale negli ultimi anni – raggiungendo il suo principale rivale, gli Stati Uniti – e mira a far sbarcare gli astronauti sulla Luna entro il 2030.
Anche Stati Uniti, Russia e Cina stanno correndo per costruire reattori nucleari sulla Luna. Mentre l’agenzia spaziale americana, la NASA, ha annunciato l’intenzione di sviluppare un reattore nucleare sulla Luna entro la fine del 2030, la Russia collabora con la Cina e mira a fare lo stesso entro il 2036.
I reattori saranno necessari per alimentare l’estrazione dell’acqua ghiacciata intrappolata nelle profondità dei crateri lunari, che secondo gli scienziati potrebbe fornire acqua potabile, aria e carburante per missili per le basi future. I reattori fornirebbero anche energia alle basi lunari.




