L'astronauta pakistano si unirà alla prossima missione della stazione spaziale cinese

Daniele Bianchi

L’astronauta pakistano si unirà alla prossima missione della stazione spaziale cinese

L’Agenzia spaziale cinese ha selezionato un astronauta pakistano come specialista del carico utile per la sua prossima missione Shenzhou-24, rendendo l’individuo senza nome il primo cittadino straniero a visitare la stazione spaziale del paese.

L’astronauta pakistano si unirà alla missione cinese Shenzhou-24, come parte della cooperazione bilaterale nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road di Pechino, hanno riferito sabato i media statali cinesi.

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La Cina non ha identificato l’astronauta né ha fornito una data di partenza, ma la missione dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

I piloti pakistani Zeeshan Ali e Khurram Daud hanno trascorso mesi ad addestrarsi presso il Centro cinese di ricerca e addestramento degli astronauti a Pechino per una missione.

Lo scorso febbraio, il Pakistan e la Cina, partner strategici e diplomatici di lunga data, hanno stipulato un accordo, istituendo un programma guidato dal governo cinese per addestrare gli astronauti pakistani. La Cina è il principale partner commerciale del Pakistan e un importante investitore straniero.

L’Amministrazione spaziale nazionale cinese schiererà anche Jinnah-1, il primo rover lunare del Pakistan. Il rover, del peso di 35 kg (77 libbre) e dotato di attrezzature scientifiche specializzate, ha il compito di analizzare il comportamento del plasma, le radiazioni e la composizione del suolo lunare.

Il programma di formazione prevede esercitazioni pratiche operative e lezioni intensive di lingua cinese per preparare i candidati alla missione.

La China Central Television di Pechino ha riferito che dopo aver completato un volo in orbita a breve termine, gli astronauti sarebbero tornati sulla Terra a bordo della navicella spaziale Shenzhou-23.

La Cina ha investito molto nel suo programma spaziale negli ultimi anni – raggiungendo il suo principale rivale, gli Stati Uniti – e mira a far sbarcare gli astronauti sulla Luna entro il 2030.

Anche Stati Uniti, Russia e Cina stanno correndo per costruire reattori nucleari sulla Luna. Mentre l’agenzia spaziale americana, la NASA, ha annunciato l’intenzione di sviluppare un reattore nucleare sulla Luna entro la fine del 2030, la Russia collabora con la Cina e mira a fare lo stesso entro il 2036.

I reattori saranno necessari per alimentare l’estrazione dell’acqua ghiacciata intrappolata nelle profondità dei crateri lunari, che secondo gli scienziati potrebbe fornire acqua potabile, aria e carburante per missili per le basi future. I reattori fornirebbero anche energia alle basi lunari.

Daniele Bianchi

Daniele Bianchi, nativo di Roma, è il creatore del noto sito di informazione Oltre la Linea. Appassionato di giornalismo e di eventi mondiali, nel 2010 Daniele ha dato vita a questo progetto direttamente da una piccola stanza del suo appartamento con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla libera espressione di idee e riflessioni. La sua mission era semplice e diretta: cercare di capire e far comprendere agli altri ciò che sta effettivamente succedendo nel mondo. Oltre alla sua attività di giornalista e scrittore, Daniele investe costantemente nell'arricchimento della sua squadra, coinvolgendo professionisti con le stesse passioni e interessi.