I colloqui commerciali UE-Cina iniziano a Pechino in mezzo a una crescente pressione

Daniele Bianchi

I colloqui commerciali UE-Cina iniziano a Pechino in mezzo a una crescente pressione

Il commissario europeo al commercio Maros Sefcovic è arrivato a Pechino per colloqui sul crescente deficit commerciale dell’Unione europea (UE) con la Cina.

Sefcovic incontrerà giovedì e venerdì il ministro cinese del Commercio Wang Wentao, dopo mesi di discussioni sul deficit commerciale dell’UE di oltre 1 miliardo di euro (1,12 miliardi di dollari) al giorno, nonché sui limiti cinesi sulle esportazioni di terre rare e altri minerali critici.

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Nel frattempo, le aziende cinesi stanno sfidando sempre più i principali marchi automobilistici europei. La Cina ha respinto la richiesta dell’UE di limitare volontariamente le esportazioni cinesi di auto ibride mentre le due parti avviano i negoziati, ha riferito mercoledì il Financial Times. La Commissione europea spera ora di convincere Pechino ad accettare una misura unilaterale dell’UE per limitare le importazioni ibride, ha affermato il quotidiano, citando due diplomatici informati del piano.

I due giorni di discussioni avvengono proprio mentre la maggioranza dei legislatori dell’UE chiedeva una politica commerciale più assertiva nei confronti di Pechino in una risoluzione non vincolante mercoledì. Secondo il ministero del Commercio, la Cina ha promesso una “risposta risoluta” per salvaguardare le sue industrie se l’Unione Europea dovesse portare avanti restrizioni contro le aziende o i prodotti cinesi.

Germania e Francia propongono misure rapide da parte dell’UE

Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, leader delle due maggiori potenze del blocco, martedì hanno esortato l’UE a preparare uno “strumento credibile” che potrebbe essere rapidamente attivato per contrattaccare i paesi che danneggiano economicamente il blocco.

La nuova misura non colpirebbe nessun paese specifico. Funzionari tedeschi hanno affermato che l’UE ha bisogno di uno strumento potente quanto le tariffe della Sezione 301 imposte dagli Stati Uniti o le restrizioni della Cina sulle esportazioni di minerali critici.

L’arma proposta – che sarà discussa al vertice dei leader europei la prossima settimana – darebbe alla Commissione europea il potere di rispondere ad un’aggressione commerciale entro pochi giorni.

La Cina ha risposto alla lettera esortando Parigi e Berlino a evitare misure “protezionistiche”.

“Ci auguriamo che Francia e Germania, in quanto principali economie del mondo, sostengano l’apertura, la cooperazione e il libero scambio”, ha affermato il ministero del Commercio in una nota.

“Dovrebbero evitare di imboccare la strada sbagliata nel modo sbagliato, solo per poi subirne loro stessi le conseguenze”.

I leader finanziari del G20, ad eccezione della Cina, hanno concordato a settembre di agire contro le distorsioni “non di mercato” che esacerbano gli squilibri. Pechino afferma che enfatizzare questioni come gli squilibri economici e la sovraccapacità è una forma di protezionismo progettata per esercitare pressioni e limitare la Cina.

Trattative commerciali in corso

I funzionari dell’UE e della Cina discutono degli squilibri commerciali da giugno. Sefcovic ha affermato di volere “risultati tangibili entro ottobre”, nonché una qualche forma di impegno da proporre ai leader dell’UE riuniti a Bruxelles.

Le relazioni commerciali con la Cina sono in cima all’agenda del vertice della prossima settimana, poiché l’aumento del debito ha spinto i revisori dei conti a mettere in guardia sul prossimo bilancio settennale dell’UE e ha suscitato proteste in Francia.

Il mese scorso la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al Parlamento europeo che lo squilibrio commerciale aveva raggiunto un punto critico e che l’Europa avrebbe utilizzato ogni strumento a sua disposizione per riequilibrare le relazioni.

Daniele Bianchi

Daniele Bianchi, nativo di Roma, è il creatore del noto sito di informazione Oltre la Linea. Appassionato di giornalismo e di eventi mondiali, nel 2010 Daniele ha dato vita a questo progetto direttamente da una piccola stanza del suo appartamento con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla libera espressione di idee e riflessioni. La sua mission era semplice e diretta: cercare di capire e far comprendere agli altri ciò che sta effettivamente succedendo nel mondo. Oltre alla sua attività di giornalista e scrittore, Daniele investe costantemente nell'arricchimento della sua squadra, coinvolgendo professionisti con le stesse passioni e interessi.