Il calciatore norvegese Schjelderup condannato per aver condiviso video sessuali su minorenni

Daniele Bianchi

Il calciatore norvegese Schjelderup condannato per aver condiviso video sessuali su minorenni

Un tribunale danese ha dichiarato il calciatore della nazionale norvegese Andreas Schjelderup colpevole di aver condiviso materiale sessuale di due ragazzi minori di 18 anni e gli ha inflitto una pena detentiva con sospensione della pena.

Schjelderup, 21 anni, che l’anno scorso ha giocato per la squadra danese dell’FC Nordsjaelland, ha detto alla corte di Copenaghen di aver ricevuto il video di 27 secondi sull’app dei social media Snapchat e di averlo inoltrato a una chat di gruppo di quattro amici.

L’esterno, che ora gioca per il club portoghese del Benfica, mercoledì si è dichiarato colpevole e ha detto alla corte di aver capito fin dai primi secondi che le persone nel video avevano meno di 18 anni.

“Quando l’ho inoltrato ai miei amici, ho subito capito che era illegale e ho subito cancellato il video”, ha detto Schjelderup.

Sabato, in una dichiarazione su Instagram, Schjelderup si è scusato e ha detto che voleva “essere aperto a tutti voi riguardo uno stupido errore che ho fatto”.

Il giudice Mathias Eike ha condannato Schjelderup a due settimane di reclusione con sospensione della pena, il che significa che dovrà scontare una pena in carcere solo se ritenuto colpevole di un altro crimine nei prossimi 12 mesi.

Il pubblico ministero aveva chiesto alla corte di condannare Schjelderup ad almeno 20 giorni di carcere.

Il suo avvocato, Anders Nemeth, ha detto alla corte che la difesa avrebbe avuto bisogno di tempo per deliberare prima di decidere se ricorrere in appello.

Domenica la Norvegia si è qualificata per la Coppa del Mondo 2026 dopo aver vinto 4-1 in casa dell’Italia nell’ultima partita di qualificazione. Schjelderup è rimasto in panchina per la partita di Milano.

Daniele Bianchi

Daniele Bianchi, nativo di Roma, è il creatore del noto sito di informazione Oltre la Linea. Appassionato di giornalismo e di eventi mondiali, nel 2010 Daniele ha dato vita a questo progetto direttamente da una piccola stanza del suo appartamento con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla libera espressione di idee e riflessioni. La sua mission era semplice e diretta: cercare di capire e far comprendere agli altri ciò che sta effettivamente succedendo nel mondo. Oltre alla sua attività di giornalista e scrittore, Daniele investe costantemente nell'arricchimento della sua squadra, coinvolgendo professionisti con le stesse passioni e interessi.