Un crollo storico
Uno dei fattori che hanno contribuito alla diffusa disillusione è stato lo scandalo del Banco Master. L’imbroglio finanziario ha gettato un occhio nero su entrambe le estremità dello spettro politico brasiliano.
Una serie di leader aziendali, personaggi politici, regolatori e giudici sono stati travolti dallo scandalo.
Banco Master, un istituto di credito di medie dimensioni, è cresciuto in modo aggressivo negli ultimi dieci anni vendendo certificati di deposito ad alto rendimento. Alcuni di questi certificati offrivano rendimenti fino al 140% rispetto al tasso interbancario di riferimento del Brasile.
Ma il Banco Master non aveva le risorse necessarie per sostenere tale produzione.
Non aveva i soldi per ripagare i suoi prestiti rischiosi e, secondo i pubblici ministeri, i beni che aveva furono dirottati su conti di comodo.
La Banca Centrale brasiliana ha infine liquidato il Banco Master nel 2025, quando l’istituto di credito si è trovato ad affrontare una grave contrazione dei finanziamenti.
Il suo proprietario, Daniel Vorcaro, è stato successivamente arrestato, accusato di una serie di crimini finanziari, tra cui riciclaggio di denaro e frode.
Il crollo del Banco Master ha innescato un pagamento di quasi 7,7 miliardi di dollari da parte del Fondo di garanzia del credito brasiliano, il più grande esborso nella storia del settore assicurativo senza scopo di lucro.
Gli investigatori hanno suggerito che Vorcaro abbia protetto il suo piano di frode coltivando l’influenza tra gli intermediari di potere dell’élite brasiliana.
Tra le persone coinvolte nello scandalo c’è il senatore Flavio Bolsonaro, il candidato alla presidenza.
Il mese scorso, la Corte Suprema ha reso pubblici documenti che dimostrano che è indagato per presunta corruzione e riciclaggio di denaro in relazione a Vorcaro.
Sono emerse anche registrazioni audio, che sembrano mostrare Bolsonaro che sollecita il leader della banca caduto in disgrazia per finanziamenti milionari. Il denaro era previsto come finanziamento per Dark Horse, un film su suo padre imprigionato, Jair Bolsonaro.
Flavio Bolsonaro ha negato ogni addebito. Ha descritto l’interazione come un’opportunità di sponsorizzazione privata, estranea allo scandalo del Banco Master.




