Daniele Bianchi

« Sono oncologa e questo segno apparentemente banale al colon è quello che troppi pazienti ignorano per mesi »: la rivelazione di una specialista milanese

È uno dei segnali più facili da sottovalutare perché, all’inizio, sembra quasi sempre qualcosa di normale. Un periodo di stress, un cambio di alimentazione, una cena pesante, qualche giorno di stitichezza o diarrea. Poi il disturbo passa, ritorna, cambia forma, ma resta lì.

Secondo molti specialisti, il campanello d’allarme che troppi pazienti ignorano per mesi è proprio questo: un cambiamento persistente delle abitudini intestinali.

Non si tratta di spaventarsi per un episodio isolato. Tutti possono avere qualche giorno di intestino irregolare. Il problema nasce quando il cambiamento dura settimane, quando le feci diventano diverse dal solito, quando si va in bagno molto più spesso o molto meno, oppure quando resta la sensazione di non essersi svuotati del tutto.

AIRC indica tra i possibili sintomi del tumore del colon-retto alterazioni dell’alvo, sangue nelle feci, dolori addominali e perdita di peso non spiegata, ricordando che nelle fasi iniziali la malattia può anche essere silenziosa.

Il segnale che sembra banale, ma non va ignorato

« Il paziente spesso arriva dicendo: pensavo fosse solo colite, stress o digestione lenta », spiega una specialista milanese in oncologia. « Ma quando l’intestino cambia comportamento e non torna alla normalità, quel segnale merita una valutazione medica ».

Il punto decisivo è la persistenza. Una diarrea dopo un virus intestinale o una stitichezza dopo un cambio di dieta possono essere fenomeni comuni. Ma se il disturbo continua, peggiora o si ripresenta con frequenza, non dovrebbe essere gestito per mesi con rimedi improvvisati.

Il NHS inserisce tra i sintomi da non trascurare i cambiamenti nelle feci, la diarrea o la stitichezza insolite, il bisogno di andare in bagno più o meno spesso, il sangue nelle feci, il dolore addominale, il gonfiore e la perdita di peso non intenzionale.

I sintomi che dovrebbero far consultare un medico

Non ogni alterazione intestinale significa tumore. Nella maggior parte dei casi, le cause sono benigne. Ma alcuni segnali, soprattutto se durano, meritano attenzione.

Tra i più importanti:

  • diarrea o stitichezza che non passano;
  • feci più sottili o diverse dal solito;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • sangue nelle feci, rosso vivo o scuro;
  • dolore addominale ricorrente;
  • gonfiore persistente;
  • stanchezza insolita o anemia;
  • perdita di peso senza motivo apparente.

Una revisione pubblicata su JAMA Network Open nel 2024 sui tumori colorettali a esordio precoce ha rilevato che quasi la metà dei pazienti presentava sangue nelle feci e dolore addominale, mentre circa un quarto aveva alterazioni delle abitudini intestinali.

Perché tanti pazienti aspettano troppo

Uno dei problemi principali è l’imbarazzo. Molte persone evitano di parlare di feci, sangue, evacuazione o disturbi intestinali, anche con il medico. Altri temono una colonscopia e preferiscono aspettare. Altri ancora si convincono che, se il sintomo va e viene, non può essere grave.

È proprio questa alternanza a trarre in inganno. Alcuni disturbi possono non essere costanti. Possono migliorare per qualche giorno e poi tornare. Questo porta molti pazienti a rimandare la visita, perdendo tempo prezioso.

« Non bisogna arrivare alla visita quando il sintomo è diventato insopportabile », avverte la specialista. « Bisogna arrivarci quando un cambiamento non si spiega e continua ».

Lo screening resta l’arma più importante

In Italia, il programma di screening per il tumore del colon-retto prevede il test del sangue occulto nelle feci ogni due anni per le persone tra i 50 e i 69 anni, in alcune Regioni fino ai 74 anni. Il test serve a individuare tracce di sangue non visibili a occhio nudo.

Se il test risulta positivo, viene generalmente indicata una colonscopia per verificare la presenza di polipi o lesioni. Questo passaggio è fondamentale perché molti tumori del colon-retto possono svilupparsi a partire da polipi che, se individuati in tempo, possono essere rimossi.

Il messaggio degli oncologi è quindi semplice: non bisogna trasformare ogni fastidio intestinale in panico, ma nemmeno normalizzare un sintomo che resta per settimane.

Quando il colon cambia ritmo, forma o comportamento senza una spiegazione chiara, il corpo sta mandando un segnale. Ignorarlo per mesi è l’errore che troppi pazienti continuano a commettere.

Daniele Bianchi

Daniele Bianchi, nativo di Roma, è il creatore del noto sito di informazione Oltre la Linea. Appassionato di giornalismo e di eventi mondiali, nel 2010 Daniele ha dato vita a questo progetto direttamente da una piccola stanza del suo appartamento con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla libera espressione di idee e riflessioni. La sua mission era semplice e diretta: cercare di capire e far comprendere agli altri ciò che sta effettivamente succedendo nel mondo. Oltre alla sua attività di giornalista e scrittore, Daniele investe costantemente nell'arricchimento della sua squadra, coinvolgendo professionisti con le stesse passioni e interessi.