Pubblicato il 6 aprile 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di scatenare “l’inferno” sull’Iran demolendo le sue infrastrutture critiche, compresi i ponti e le centrali elettriche, se non aprirà lo Stretto di Hormuz entro mercoledì mattina a Teheran.
Trump ha casualmente descritto i suoi piani, che secondo molti esperti equivarrebbero a crimini di guerra, come il “Bridge Day” in un momento in cui Stati Uniti e Israele hanno già bombardato numerose università, ospedali, scuole, centri di ricerca e aziende farmaceutiche iraniane.
Proprio la scorsa settimana, un doppio attacco statunitense ha distrutto il ponte B1 di recente costruzione a Karaj, una città a ovest di Teheran, uccidendo otto civili che stavano facendo un picnic sotto di esso mentre l’Iran celebrava Nowruz, il capodanno persiano. La B1 era un progetto incompiuto, ma era stato preso di mira come parte di quella che gli analisti chiamavano una strategia per “sviluppare” la nazione.
Ora che si avvicina un’altra delle scadenze di Trump sullo Stretto di Hormuz, gli osservatori internazionali lanciano l’allarme sulle implicazioni se il presidente degli Stati Uniti dovesse effettivamente ordinare il bombardamento dei ponti iraniani.
Secondo il Bridge Management System (BMS) iraniano, il paese ha circa 300.000 ponti e strutture tecniche. Solo circa 185 ponti superano i 100 m (330 piedi) di lunghezza, e solo 42 ponti hanno una campata principale – la distanza non supportata più lunga tra due pilastri consecutivi – di oltre 50 m (165 piedi).
In base alla loro portata e importanza economica, ecco cinque dei ponti più importanti dell’Iran:
Ponte sul Golfo Persico (Isola di Qeshm)

- Posizione: Provincia di Hormuzgan
- Dimensioni: 3,4 km (2,1 miglia) di lunghezza
- Stato: incompiuto (progresso fisico dal 15 al 18%)
- Sfondo: Il ponte del Golfo Persico è stato un “progetto da sogno” per più di 50 anni e nel 2011 sono stati scagliati i lavori. Anche se il ponte rimane incompiuto a causa di ostacoli finanziari, le sue massicce fondamenta sottomarine e i cassoni sono a posto. Una volta completato, collegherà l’isola di Qeshm – la più grande delle isole iraniane nel Golfo, che si ritiene ospiti un arsenale missilistico sotterraneo – a Bandar Abbas, il più grande porto dell’Iran sulla terraferma.
- Cosa è a rischio: Anche nel suo stato attuale, il ponte rappresenta un investimento fino a 700 milioni di dollari ed è il fulcro del corridoio internazionale di trasporto nord-sud, che comprende anche India e Russia. Colpire le sue massicce fondamenta di cemento cancellerebbe decenni di pianificazione nazionale e colpirebbe direttamente le linee di credito sostenute dalla Cina, uccidendo di fatto le speranze dell’Iran di un collegamento diretto con l’isola dalla terraferma.
Ponte sul Lago Urmia (ponte Shahid Kalantari)

- Posizione: tra le province dell’Azerbaigian orientale e occidentale
- Dimensioni: 1,7 km (1 miglio) di lunghezza
- Sfondo: inaugurato nel novembre 2008 dopo 29 anni di costruzione altamente complessa a causa della natura ipersalina e fangosa del fondale del lago
- Cosa è a rischio: Questo ponte collega Tabriz e Urmia, riducendo la distanza in auto tra le città da 240 km a 130 km (da 150 a 80 miglia). Oltre a interrompere il movimento dei civili tra le due principali province, la sua distruzione potrebbe innescare un disastro ecologico scaricando 35 km di pali di acciaio e cemento in un lago che si sta già restringendo.
Superstrada multilivello Sadr

- Posizione: Teheran
- Dimensioni: Lungo 11 km (7 miglia), sostenuto da 234 pilastri
- Sfondo: Inaugurato nel novembre 2013, il ponte è l’undicesimo più alto del mondo e il ponte multilivello più lungo del Medio Oriente.
- Cosa è a rischio: Costruita interamente da ingegneri iraniani nonostante le sanzioni, questa è un’arteria di pendolari quotidiana per milioni di persone a Teheran. Un attacco qui potrebbe causare ingenti vittime urbane, distruggere un’arteria chiave per il sistema di trasporto della capitale e far precipitare nel caos i sistemi di evacuazione di emergenza di Teheran.
Ponte Karun a 4 archi

- Posizione: Provincia di Chaharmahal e Bakhtiari
- Dimensioni: 378 metri (1.240 piedi) di lunghezza, 3.800 tonnellate
- Sfondo: Progettato e costruito interamente da esperti iraniani, il ponte è stato inaugurato nel 2015.
- Cosa è a rischio: Essendo il ponte ad arco più lungo dell’Iran, è una via cruciale tra Shahr-e-Kord e Izeh. Poiché è sospeso direttamente sopra il bacino idrico della diga e si trova vicino alla diga, un bombardamento rischia di causare danni secondari all’impianto idroelettrico, portando potenzialmente ad inondazioni fatali per le comunità a valle.
Ponte strallato di Ghadir (ottavo ponte)
![Foto che mostra i piloni a forma di A del ponte Ghadir ad Ahvaz [Courtesy of Creative Commons]](https://oltrelalinea.news/wp-content/uploads/2026/04/1775489327_208_Nelle-mappe-e-nelle-foto-cinque-ponti-civili-iraniani-a.jpg)
- Posizione: Ahvaz, provincia del Khuzestan
- Dimensioni: 1.014 metri (3.327 piedi) di lunghezza, 22 metri (72 piedi) di larghezza
- Sfondo: La costruzione è iniziata nel 2005 e il ponte è stato completamente aperto al pubblico all’inizio del 2012.
- Cosa è a rischio: Attraversando il fiume Karun, questo ponte si trova nel cuore di Ahvaz. La città è il centro dei settori petrolifero e siderurgico iraniano. La distruzione di questa struttura taglierebbe la città in due, soffocando il movimento quotidiano delle famiglie e dei servizi di emergenza in una provincia già martoriata dagli attacchi aerei.




