L'ex Elmetto Bianco confessa: "Prodotto materiale falso"

L’ex Elmetto Bianco confessa: “Prodotto materiale falso”

L’ex associato dei caschi bianchi, Walid Hindi, ha ammesso il suo coinvolgimento nella fabbricazione di materiale fotografico e video preparati in collaborazione con la televisione turca durante il periodo in cui stava lavorando con il noto gruppo ad Aleppo est. Il gruppo stava preparando video falsi di presunte atrocità dell’esercito arabo siriano durante il processo di liberazione di Aleppo est. Nella sua confessione alla televisione nazionale siriana di sabato sera, Hindi ha ammesso di aver lavorato con i caschi bianchi per tre anni e di aver ricevuto somme di denaro enormi, la cui maggior parte è stata fornita dagli stati del Golfo.

Ha descritto anche come aveva luogo la ripresa cinematografica delle “atrocità”. Quando, ad esempio, dovevano mettere in scena uno strike aereo, la troupe cinematografica sparava le sirene e gli attori dovevano fiondarsi subito sulla scena. Subito dopo iniziava il live streaming degli eventi, accusando l’esercito siriano dell’esecuzione di un altro strike aereo sui civili. Hindi ha dichiarato di aver partecipato alla realizzazione di questi video più di una volta.

Secondo Hindi, il principale responsabile della “direzione” di questi video sulla scena era Ibrahim Al Hajj, mentre Mohammad Al Sayed era il principale cameraman. A sua volta, un altro ex associato chiamato Imad Abdul Jawad, ha ammesso di aver visto i terroristi in possesso di sostanze chimiche ad Aleppo. Ha detto: “Durante il mio turno di lavoro come guardia mi è stato chiesto di trasferire un lotto di barili contenenti qualcosa che i miei supervisori chiamavano detersivi o detersivo in polvere. Dovevo trasferire i materiali dal distretto di Al Sukkariyeh al distretto di Amariya”.

Ha spiegato che il suo compito era di scaricare le merci all’entrata dell’edificio, sottolineando che in un’occasione, dopo aver finito di scaricare il contenuto, vide persone che indossavano uniformi, maschere e stivali protettivi e che trasportavano le merci nelle cantine. In un’occasione, è riuscito ad avvicinarsi, ha visto aprire i barili e versare il loro contenuto in qualcosa che somigliava a bombole di gas. Ha aggiunto che i contenuti non sembravano niente di simile a detersivo in polvere o a detersivo e che il liquido versato dai barili aveva un odore piuttosto cattivo. Quando il suo capo notò che stava osservando la procedura, egli fù immediatamente cacciato.

È degno di nota il fatto che l’11 gennaio 2017 le unità di ingegneria dell’esercito siriano hanno scoperto sostanze chimiche prodotte in Arabia Saudita e lasciate dai terroristi in uno dei quartieri di Aleppo est. I caschi bianchi sono un gruppo altamente controverso. Sebbene sostengano di essere un gruppo umanitario, i caschi bianchi sono un ramo dell’opposizione siriana armata e sono stati scoperti non solo per i loro legami con i gruppi terroristici e per essere coinvolti nella messa in scena delle provocazioni dei media, ma anche per aver deliberatamente ferito civili, tra i quali i bambini.
Il gruppo è venerato da governi arabi, occidentali e dai principali media.

(Fort-Russ – Traduzione di Roberto Casagrande)

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