Il governo di cui abbiamo ancora bisogno

Il governo di cui abbiamo ancora bisogno

Durante queste ultime elezioni europee, abbiamo assistito al più massiccio attacco ai danni di questo governo, che è sacrosanto ricordare essere stato approvato dalla maggioranza del popolo italiano. Seppure frutto di una alleanza post-elettorale, infatti, questo si basa su di un contratto, che i cittadini hanno reputato contenere delle misure valide e volte a fermare, o perlomeno attutire e curare, il declino di questo Paese. Non incidentalmente, l’elettorato delle due forze di governo continua a ritenere positiva l’alleanza di governo.

Il governo di cui abbiamo ancora bisogno

Come è noto, il clero giornalistico ed il circo mediatico hanno fatto e stanno facendo di tutto per mettere discordia in esso. La novità che è intervenuta durante queste elezioni è che gli attacchi, fino a quel momento portati dall’esterno (e pure tramite il partito portavoce degli interessi del globalismo in Italia, ovverosia il Partito Democratico), si sono trasformati in attacchi dall’interno.

Una parte del M5S infatti, quella più intransigente e “purista”, è stata indirizzata contro l’alleato di governo (la Lega di Matteo Salvini). Lo scopo di queste accuse, che hanno irritato gli animi e creato tensioni nelle ultime settimane prima del voto, avevano lo scopo di indurre una sorta di infedeltà del MoVimento, al fine di ridurre il consenso dei Cinque Stelle e quindi la forza del governo nel suo insieme. La cosa che ha fatto sì che l’attacco non centrasse appieno l’obiettivo, è stata la fermezza della Lega, che è riuscita a non rispondere ed a trionfare in Italia.

Subito dopo è stata fatta chiarezza sulla volontà della Lega stessa di proseguire comunque nelle intenzioni di governo. Il leader del MoVimento, Luigi di Maio, al contempo ha riconosciuto le sue responsabilità ed ha infatti riottenuto il consenso degli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Senza contare le recenti parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha esortato i due vice-premier a mettere da parte le diatribe, ed a proseguire il mandato negli interessi del Paese, preservando il patrimonio di fiducia che gli italiani hanno dato loro. La risposta è stata positiva.

Il governo di cui abbiamo ancora bisogno
Il governo di cui abbiamo ancora bisogno

Il gioco sporco dei globalisti dimostra quanto questo governo, pur non essendo certamente il migliore immaginabile, è quello di cui abbiamo ancora bisogno in questo momento (la mozione parlamentare sui minibot per sbloccare i debiti dello Stato verso le imprese è emblematica in merito). Adesso, terminato questo momentaneo periodo di crisi, è tempo di rimettersi al lavoro per concretizzare tutto quanto il contenuto del contratto, cercando di fare il bene dell’Italia.

(di Ivan Taccola)

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