Quel fallimento chiamato Unione Europea

Quel fallimento chiamato Unione Europea

Il disastro degli ultimi 30 anni

Il voto di ieri ha emesso giudizi chiari: l’Unione Europea è un fallimento. Non si tratta ancora di una sentenza definitiva, come del resto ci aspettavamo: i sovranisti non sono la maggioranza dell’assemblea continentale, complice anche la scelta dei vincitori ungheresi di rimanere nel PPE, ma in ogni caso hanno lanciato un messaggio chiaro in molti Paesi: in Gran Bretagna con il successo clamoroso del Brexit Party, in Francia con la vittoria della Le Pen, in Ungheria con il trionfo di Orban. Qui da noi, ovviamente, con la strabordante Lega di Matteo Salvini, primo partito per consensi nello scacchiere europeo.

Questo messaggio, diretto agli eurocrati, ai banchieri e ai finanzieri è molto diretto e a costo di essere ripetivi lo riscriviamo: l’Unione Europea è un fallimento, e sempre più cittadini se ne stanno rendendo conto.

Bugie, falsità, impoverimento, sulla pelle dei cittadini

Quello strano organismo ordito a Bruxelles, l’Unione Europea appunto, è un progetto volto all’impoverimento e alla perdita di identità.

Un progetto nato sulla base delle bugie, delle illusioni e delle falsificazioni, proseguito con le assurdità dei trattati e della costruzione ad un’unione economica incompatibile con i desideri e le aspirazioni di tutti i popoli che ne fanno parte.

Un progetto che non ha mai dimostrato anzitutto di voler coltivare gli elementi di una cultura identitaria europea, focalizzandosi su grafici, interessi, strumenti di ricatto finanziari. Un grafico eterno fatto di azioni che salgono e che scendono, di spread, di disumanità e di distruzione dei diritti dei lavoratori.

Un progetto che è l’opposto della democrazia: anche per questo il successo di ieri va preso con le pinze. L’assemblea appena eletta non solo è ancora in minoranza sovranista, ma non conta nulla nei processi decisionali di chi da decenni si riempie la bocca con la libertà e la sovranità popolare.

Ci vorrà tempo. E sarà un tempo costellato di tradimenti, cadute, imperfezioni e limiti. Ma vale la pena continuare a seguirlo. Perché non solo l’Italia, ma l’Europa intera, torni a risorgere come ha sempre dimostrato di poter fare proprio puntando sulle sue splendide differenze.

Noi continueremo a provarci. Solo chi non fa nulla può dire di non aver visto nessun proprio sogno infranto.

(di Stelio Fergola)

Articoli correlati

Potrebbero piacerti

Ecco perché Salvini non è affatto disperato
Comincio ad avere il sospetto che Salvini si sia mosso [...]
Prodi e Veltroni vogliono l’inciucio M5S-Pd
Romano Prodi e Walter Veltroni sono tornati protagonisti della vita [...]
M5S, coraggio: fa’ la mossa del cavallo
Il Movimento 5 Stelle è nella posizione migliore e non [...]
A Vladivostok, in Russia, la 5° edizione del Forum Economico Orientale
Dal 4 al 6 settembre in Russia a Vladivostok, nel [...]
Ultime

NOTIZIE

Seguici su

Facebook

Ultime da

Twitter