80 anni di Trap: auguri ad un emblema del calcio italiano

80 anni di Trap: auguri ad un emblema del calcio italiano

Compie 80 anni il mitico Giovanni Trapattoni, icona vincente da giocatore con il Milan, e da allenatore con Juve e Inter del calcio italiano e internazionale.

Il Trap incarna lo spirito più genuinamente popolare del calcio italiano. Nato nella periferia di Milano, inizia la sua carriera da giocatore nel Milan dove si affermerà come colonna portante della squadra allenata dal paron Nereo Rocco, suo maestro e ispiratore nella sua successiva attività di allenatore. Storiche furono le sue vittorie in coppa dei campioni del 63 e 68, oltre che in nazionale dove nel 63 annullò in marcatura Pelè in Italia-Brasile 3-0 per gli azzurri.

È da allenatore però che diventa un vero e proprio emblema nazionale. Tra le numerose le panchine nel corso della carriera (in Italia Milan, Juventus, Inter, Cagliari e Fiorentina), è a Torino, sponda bianconera, che si afferma come uno dei più grandi tecnici della storia, vincendo tutto quello il possibile allenando campioni in campo del calibro di Scirea, Boniek e Platini.

Conclusa l’esperienza juventina, il Trap lascia il segno anche nell’Inter, vincendo lo scudetto dei record nel campionato a due punti e .una coppa Uefa con i nerazzurri.

Delle esperienze all’estero si ricordano tre anni in Germania al Bayern: porta a casa campionato, coppa e una serie di mitiche conferenze stampa in tedesco con uno “strunz” destinato a fare storia.

All’estero guida anche Benfica, Salisburgo e la nazionale irlandese.

Commissario tecnico con la nazionale italiana dal 2000 al 2004 non raggiunse grandi risultati come con i grandi club italiani, unica vera pecca in una carriera straordinaria.

Trapattoni, in campo e fuori, è forse il tecnico più rappresentativo del calcio italiano. Maestro della zona mista, del catenaccio misto a calcio totale, nonché grande trascinatore e uomo carismatico, ha segnato indelebilmente il mondo del calcio nel dopoguerra. Tra i tecnici più vincenti della storia, è sicuramente quello che trasversalmente mette d’accordo tutti i tifosi dello stivale, con il suo fare schietto e i suoi modi di dire – “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” su tutti – rimasti nel ricordo di ogni appassionato di questo sport.

Tanti auguri allora, caro Trap, i tuoi fischi e richiami dalla panchina saranno scolpiti per sempre nella cultura calcistica di questo Paese. Ti dobbiamo molto per averci insegnato cosa sia l’impegno, la serietà e la dedizione in un calcio sempre meno romantico.

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